Pro-Ject Debut RecordMaster

27 Marzo 2020
Pro-Ject Debut RecordMaster
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La austriaca Pro-Ject è oramai il primo produttore mondiale di giradischi per numero di pezzi, con una gamma di prodotti smisurata che passa per ogni esigenza e qualsiasi portafoglio. Il prodotto in prova è uno dei tanti giradischi USB a catalogo, probabilmente quello con il miglior rapporto qualità/prezzo

COSTRUTTORE Pro-Ject – Austria
DISTRIBUTORE Audiogamma S.p.A. – Tel.02 55181610  – www.audiogamma.it


PRO
• Prestazioni
• Testina
• Versioni disponibili
CONTRO
• Testina sostituibile solo con una leggera


Il tasto per il cambio di velocità con i LED che indicano quella selezionata. In caso di 78 giri è necessario sostituire la puleggia con una di diverso diametro (non fornita).

Pro-Ject è leader di mercato, ed ha saputo ricavarsi la sua nicchia di mercato negli anni ’90, quando il vinile e i giradischi sembravano essere relegati a uno scaffale della cantina. Proprio allora, mentre il CD sembrava essere l’unica soluzione, Heinz Lichtenegger debuttava con il Pro-Ject 1, un giradischi semplice, lineare, senza fronzoli, ma che suonava alla grande. Da allora il “mitico” Heinz ha remato contro corrente, sia per il mercato che gli dava del folle visionario, sia per la rivalità dei “grandi nomi”, quelli storici, da Thorens a Rega. La ricetta di Pro-Ject era ed è semplice, da una parte un rapporto qualità/prezzo indiscutibile, dall’altra un catalogo talmente vasto da coprire davvero ogni esigenza sia economica che di design e prestazioni. Oggi il catalogo è così vasto che può diventare anche difficile orientarsi tra i tanti modelli prodotti: da 199 euro ai 10.000 circa in mezzo al mondo.
Il modello che proviamo, il Debut RecordMaster è la prova tangibile di quanto abbiamo appena affermato, essendo disponibile in 4 colori, 3 laccati (nero, bianco, rosso) o con sovraprezzo di 50 euro in noce naturale ma anche nella versione Hi Res (200 euro di sovraprezzo) che oltre ad avere un convertitore analogico/digitale ad alta risoluzione (24bit/192KHz PCM e DSD64 e 128) e testina 2MRED, aggiunge il piatto in acrilico e il braccio in carbonio. Un totale, quindi, di 8 varianti tra colori e assortimento tecnico. Chiunque troverà la propria soluzione!

La scheda per il controllo elettronico della velocità del motore in corrente alternata garantisce una rotazione precisa del piatto in acciaio.

Il pannello di uscita con le RCA e l’USB 1.1. Il cavo analogico a corredo è del tipo speciale, a bassa capacità.

Veniamo al prodotto, che come tradizione Pro-Ject è ossessivamente curato fin nel più minimo dettaglio. Uno dei pallini del costruttore austriaco è quello di non utilizzare materie plastiche in nessuno degli elementi costituenti il prodotto, e infatti nel Debut RecordMaster l’unica “plastica” presente è quella del coperchio. Giradischi compreso di braccio e di testina Ortofon OM10,
il Debut RecordMaster è dotato di un regolatore elettronico di velocità integrato e di motore AC con una struttura elastometrica TPE per eliminare le vibrazioni. La trazione è a cinghia e il tutto è contenuto sotto un piatto girevole da 30 cm in acciaio da 1,3 kg. Il cambio velocità avviene tramite un tasto posto in basso a sinistra che permette anche il fermo della rotazione. Lo stadio Phono interno è un MM ovviamente, e il convertitore AD (analogico/digitale), del tipo “standard”, è un BB PCM2900E come negli altri prodotti, e quindi in grado di convertire fino a 48 kHz/16 bit Delta Sigma. Il braccio in dotazione è quello dritto classico di Pro-Ject, in alluminio da 8,6” di ottima fattura con shell integrato, scelta “scomoda” nel caso di cambio testina, ma foriera di migliori prestazioni.

Notare lo shell integrato nel braccio in alluminio che azzera le vibrazioni derivate dall’attacco a vite, e la testina in dotazione, l’ottima Ortofon OM10.

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