Roon Nucleus e Nucleus+: restyling anche nelle prestazioni

14 Marzo 2020
Roon Nucleus e Nucleus+: restyling anche nelle prestazioni
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Roon Labs presenta i nuovi Nucleus e Nucleus+, la seconda generazione di mediaplayer sviluppati per vivere al meglio l’esperienza d’ascolto attraverso il Roon Core

 

I Nucleus/Nucleus+ sono i nuovi mediaplayer sviluppati ad hoc da Roon Labs per il sistema Roon Core. Sono veri e propri computer completamente dedicati alla piattaforma proprietaria e rappresentano la seconda generazione dei mediaplayer della piccola software house americana, con prestazioni ottimizzate per l’hi-fi. Sono basati su logica Intel NUC, non hanno ventole al loro interno e sono quindi estremamente silenziosi, oltre ad essere rapidi in avvio (dai 3 ai 5 secondi il tempo stimato).

 

Nuovo look per i due Nucleus

Entrambi i mediaplayer Roon Nucleus presentano 2 porte USB, 2 HDMI ed una Ethernet per un collegamento cablato. Il look, che li fa apparire adesso più sottili e larghi, è stato aggiornato ed è lo stesso per entrambi i modelli. Il layout interno è stato sviluppato per consentire il funzionamento da acceso h24, con consumi estremamente bassi. All’interno batte il cuore di Roon, una soluzione dedicata alla musica pura, dimenticandosi le instabilità dei sistemi soprattutto basati su Windows. Nucleus è in grado di gestire fino a 5 zone (compresa quella principale) ma senza l’utilizzo delle funzioni DSP avanzate e con capacità fino a 12.000 album (120.000 brani). Nucleus+ ha, invece, una capacità elaborativa tale da poter supportare 10 zone o più, qualsiasi elaborazione DSP e librerie che superano i 12.000 album. Per entrambi ci sono all’interno uno slot per HDD slim sia da 6,4 cm che da 15 mm, per limiti di storage praticamente irraggiungibili.

 

 

Che cos’è Roon

La piattaforma Roon è un software per MacOS, Windows, Linux e Android, capace di supportare qualsiasi tipo di file audio. Lo scopo per cui Roon è stato progettato non è “solo” quello di offrire una qualità audio di livello avanzato, bensì di fornire all’utente uno strumento per migliorare l’esperienza musicale sotto tutti gli aspetti, grazie a ciò che gli sviluppatori definiscono “esperienza software unificata”.

Roon, infatti, affianca all’ascolto la possibilità di scoprire le relazioni che intercorrono tra i contenuti della libreria audio e l’intero universo musicale; tutto questo è mediato da un’interfaccia grafica curata e che rende la navigazione un’esperienza gratificante sia sul piano dei contenuti che su quello grafico. Così si accontentano le esigenze degli appassionati di musica e degli audiofili allo stesso tempo.

Roon può interagire con i contenuti archiviati localmente sull’hard disk (o NAS), quelli presenti sul cloud e infine con Tidal, vedendo queste tre entità non come librerie separate, ma come una sorta di enorme contenitore musicale senza soluzione di continuità.

 

Roon: il sistema e le funzioni multiroom

Un sistema Roon, per funzionare, deve essere composto da tre elementi: il Core, ovvero il cervello, i Client e gli Endpoint, che possono essere dei DAC collegati a un computer, dei dispositivi con ingresso Ethernet (o Wi-Fi) e uscita audio in grado di svolgere funzioni autonome, oppure qualsiasi device AirPlay. Il Core gestisce la libreria e invia i dati digitali all’endpoint (di solito un DAC collegato direttamente ad un computer o un dispositivo che incorpora le funzioni di Roon al suo interno); il Client costituisce, invece, l’interfaccia tra questi due elementi. Quando si ha una sola macchina (PC o Mac) che esegue Roon, non ci si rende conto di questa divisione di ruoli  essendo essi racchiusi in una sola entità, ma se si aggiunge l’app Roon Remote al proprio tablet o smartphone (una sorta di telecomando disponibile per iOS e Android), la funzione di client diventa più evidente. Stesso “controllo” si ottiene installando Roon su un PC/Mac diverso da quello che ospita il Core: alla partenza, il programma richiede all’utente se la macchina deve essere Core oppure Client, poiché Roon è in grado di accorgersi se all’interno della rete in cui è collegato il computer è già presente un Core. La funzione di Roon Core può essere svolta anche tramite Nucleus e in questo caso la presenza di un Client è assolutamente indispensabile, non essendoci altro modo di interagire con la macchina se non utilizzando smartphone/tablet o PC/MAC.

La licenza di Roon prevede un solo Core e un numero teoricamente illimitato di client ed endpoint che posso convivere nella stessa rete.

 

https://www.audiogamma.it/roon/nucleus

https://www.audiogamma.it/roon/nucleusplus