Dal magico cilindro di B&W ecco spuntare una serie tutta nuova di diffusori acustici dedicati ad impianti stereo e home theater. Si tratta degli M1, speaker già noti agli appassionati che ora si ripresentano in una versione tecnologicamente rinnovata che riprende dalla vecchia serie solo il nome e i tratti estetici principali. In realtà si tratta di un progetto acustico completamente nuovo, basato sull’utilizzo di driver di alta qualità derivati da altre linee del costruttore. Il bel midwoofer deriva dal componente utilizzato sulle PM-1, gli acclamati minidiffusori di classe Hi End di Bowers & Wilkins, che stanno letteralmente spopolando tra il pubblico. Dieci i cm di diametro per questo componente, che utilizza una membrana in fibra di vetro con bobina a corsa lunga, in modo da poter compiere notevoli escursioni senza alcuna distorsione. Anche il tweeter è del tutto nuovo e deriva da quello utilizzato sui diffusori della serie CM. Un esemplare a cupola in alluminio da 2,5 cm di diametro dotato di tubo di accordo posteriore disegnato per smorzare senza distorsioni l’emissione posteriore del componente. Altra radicale novità il filtro crossover, con pendenza 6 db/oct e taglio a 4 kHz, adotta una componentistica altamente
selezionata. Dal punto di vista estetico, l’M-1 è rimasto sostanzialmente simile a se stesso, se non per alcuni piccoli ritocchi. Il piedistallo, adesso cromato e di forma più squadrata, la griglia che copre ora tutto il diffusore e il colore nero opaco e bianco opaco in sostituzione dei due lucidi e del silver, non più disponibile. Le dimensioni sono le stesse, come uguale è rimasta la testa di snodo tra base e speaker, tanto apprezzata per la sua comodità. I dati tecnici vedono una potenza sopportata di 100 W RMS, una sensibilità di 85 dB e un’impedenza nominale di 8 Ohm (minima 4 Ohm).
Parallelamente agli M1, B&W ha reso disponibile la nuova versione di uno dei subwoofer più ricercati in assoluto, per il suo design e per le sue prestazioni: si tratta del famoso PV1, ora disponibile in versione D. Anche in questo caso, l’estetica rimane quasi invariata, mentre ciò che cambia radicalmente è la tecnologia utilizzata al suo interno. In primis il nuovo processore DSP che pilota l’amplificazione e in grado di governare anche l’escursione dei due altoparlanti: due driver da 20 cm (8”) in push-pull che attuano l’esclusiva tecnica “Balanced Drive”, per un pilotaggio perfettamente simmetrico. I woofer, dotati di nuovi coni in una mescola di carta, kevlar e alluminio offrono una massa molto più bassa rispetto a quelli della precedente versione. Questo, unito a un ulteriore potenziamento del circuito magnetico (adesso di tipo misto ferrite/neodimio), permette una superiore reattività dei due driver governata dal processore DSP, che permette al subwoofer di scendere fortemente in frequenza, senza distorsioni. Il PV-1D, è dotato di un grande display Oled sistemato sul corpo del sub e corredato di 5 tasti funzione. Tramite il pannello di controllo è possibile navigare all’interno dei menu, selezionare i 5 preset possibili per i vari tipi di funzionamento, e agire su numerosi parametri (fase, pendenza filtro, livello ecc ecc). I preset, dal punto di vista della loro definizione, come del resto tutti i parametri di regolazione, sono anche configurabili attraverso il software PV-1D SubApp, un applicativo per PC con il quale poter governare comodamente l’unità.
Hisense PX4 Pro, il nuovo TriChroma Laser Cinema progettato per portare l’esperienza del grande schermo…
La tecnologia invisibile contribuisce a definire una villa residenziale a Palermo, in Sicilia, dove architettura,…
Sono da poco disponibili presso il catalogo Kef, distribuiti sul territorio italiano da HI-FIGHT di…
Rinunciare al condizionatore nei centri storici può svalutare l'immobile fino al 58%, perché i vincoli…
Disponibile per iOS e Android, la nuova App per videocitofonia AVE permette di rispondere alle…
LG annuncia la disponibilità sul mercato italiano di Sound Suite, sistema audio domestico modulare che…