Riallinearsi alla concorrenza tecnologicamente più all’avanguardia nel campo dei display LED/LCD non è stato facile per Panasonic, per anni regina incontrastata dei televisori al plasma. Ma oggi, dopo anni di studi approfonditi e traguardi raggiunti dal reparto R&D dell’azienda giapponese, si può affermare che i suoi migliori schermi sono racchiusi senz’altro in quella stretta cerchia di modelli da prendere come riferimento. E questa è una considerazione oggettiva e di valore assoluto.
La serie DX900, poi, presentata a inizio anno ma arrivata sul mercato italiano effettivamente da un paio di mesi, è l’inimitabile top di gamma per il 2016 (offerta nelle due maxitaglie da 58” e 65”) che vanta alcune delle migliori soluzioni attualmente in circolazione per fruire di immagini e video a livelli impensabili fino a poco tempo fa. Panasonic, infatti, li ha annunciati come i primi televisori LCD al mondo in grado di soddisfare i severi standard dettati dalla UHD Alliance nelle specifiche per l’Ultra HD Premium. Con noi il più piccolo dei due modelli, alla prova dei fatti un televisore che lascerà il segno.
Il Panasonic DX900 è oggi la prova evidente che anche la tecnologia LCD (con lampade a LED) può unire elevatissima luminosità e livelli profondi di nero – senza compromettere la resa nelle zone scure – passando attraverso l’HDR. L’originale struttura a nido d’ape del nuovo pannello LCD divide, infatti, l’immagine in centinaia di zone d’illuminazione controllate individualmente, rigorosamente isolate una dall’altra per garantire che tra loro non vi sia la benché minima dispersione luminosa. In questo modo si ottiene l’altissimo livello di contrasto che l’HDR richiede; con quest’escamotage, inoltre, l’efficacia sulle zone scure raggiunge le straordinarie prestazioni ottenute negli ultimi modelli al plasma Panasonic, non più tardi di un paio di anni fa.
Il display è comunque in grado di fornire picchi di luminosità su un’area dello schermo maggiore di quella di un TV LCD HDR convenzionale: l’azienda stima il raggiungimento effettivo di 1000 candele al mq su una porzione di schermo molto più ampia rispetto ad altri schermi HDR presentati sino ad oggi, offrendo un’immagine più viva e dinamica, in piena sintonia con le specifiche del nuovo formato di cui si sentirà parlare sempre più spesso.
Negli schermi DX900, poi, il costruttore giapponese ha integrato il nuovo HCX+ (Hollywood Cinema eXperience Plus), evoluto processore video che agisce con maggiore qualità e precisione del predecessore. L’HCX+ presenta una versione potenziata del sistema 3D Look Up Table, già in dotazione nei TV del 2015, coprendo ben 8000 punti di riferimento di registro (un numero 40 volte superiore a quello di un TV tradizionale). Per potenziare ulteriormente la precisione cromatica del display, inoltre, Panasonic ha aggiunto un nuovo algoritmo di compensazione del colore; ciò permette al DX900 di riprodurre sfumature e tonalità cromatiche nello spazio dello standard Rec.709, a qualsiasi livello di luminosità.
Oltre a rispettare i requisiti imposti dall’Ultra HD Alliance, i televisori DX900 hanno ottenuto la certificazione THX, un riconoscimento che solo pochi TV di alto livello riescono ad ottenere. Il televisore Panasonic, poi, si fregia di risoluzione 4K, compatibilità con segnali 3D (qui nella forma attiva da utilizzare in abbinamento a occhiali abbinabili via RF e con capacità di conversione da 2D a 3D), la scansione a 3000 Hz e ben 3 sintonizzatori integrati (DVB-T/T2, DVB-S2, DVB-C), a cui si affiancano 4 connessioni HDMI compatibili HDCP 2.2, 3 porte USB e protocolli DLNA e Bluetooth.
A completare il superlativo quadro di funzioni e feature del DX900 concorre anche una sezione audio importante da 40W, che si avvale di altoparlanti insolitamente grandi visti gli esigui spessori dei televisori attuali. L’uso di quattro driver passivi – che risuonano con le vibrazioni dei woofer del televisore – fornisce basse frequenze di grande impatto. I magneti in neodimio degli altoparlanti, poi, contribuiscono a ricreare un suono più nitido ed avvolgente, senza il bisogno di dover ricorrere a diffusori o soundbar esterni. Parlando di design, invece, le linee della cornice sono elegantemente rifinite e sottili, per incidere il meno possibile sull’interior della stanza in cui i televisori si posizionano, mentre il piedistallo longitudinale fornisce una solida base d’appoggio qualora si decidesse di non appenderlo a parete.
Condividere è divertente
Le app presenti nel sistema operativo non sono numerose come abbiamo visto in altri TV competitor, ma ci sono le più utili: a parte quelle relative al meteo, quelle di informazione/news e all’immancabile YouTube, vale la pena ricordare i servizi video on demand in streaming come Chili, Wuaki.TV e Netflix; quest’ultimo ha persino un tasto dedicato al centro del grande telecomando, che farà felici gli abbonati a tale servizio, facilitando loro l’accesso. Per la musica, Aupeo è l’unico che qui si è garantito la presenza.
Per la navigazione sul web ci si può avvalere del comodo browser Firefox, rapido e veloce nell’eseguire le operazioni, mentre in materia di multimedialità, per la registrazione di programmi digitali è sufficiente collegare ad una delle porte USB un hard disk esterno autoalimentato (le porte sono da 500mA o 900mA) con capacità compresa tra 160GB e 3TB. La formattazione è rapida e l’utilizzo di conseguenza è semplice, ma i video non sono poi riproducibili da altre sorgenti al di fuori del televisore stesso.
I telecomandi qui in dotazione sono due; c’è quello classico – imponente e piuttosto sviluppato in lunghezza, con buona parte dei tasti retroilluminabili a comando e molto reattivo nell’impartire le funzioni – e c’è poi il touch-pad, che spesso e volentieri è destinato a rimanere inutilizzato, se non altro per la presenza (senza dubbio più pratica) dell’applicazione TV Remote 2, sviluppata da Panasonic per i suoi televisori smart; tramite quest’app, inoltre, si può accedere ad una serie di regolazioni per l’immagine, che faranno felici gli “smanettoni”, e che consentono di trovare il miglior setup possibile secondo i propri gusti.
PRO
• Facilità d’uso
• Qualità video
• Funzionalità
CONTRO
• Classe energetica B
• Peso
TX-58DX900
Tipo: 58” LED Local Dimming, Ultra HD (3840×2160 pixel), 3D attivo
Scansione video: BMR IFC 3.000 Hz
Consumo: 450 W; 0,5 W (in standby)
Sezione audio: 40W (2x10W + 2x10W)
Ingressi: 4 HDMI 2.0 (con HDCP 2.2), 3 USB (1×3.0, 2×2.0), antenna RF, antenna IF, Component, Ethernet, slot Common Interface, SD Card
Uscite: cuffie, audio digitale ottica
Note: certificato THX, classe energetica B, 3 tuner (DVB-T/T2, DVB-S2, DVB-C), compatibile DLNA, VESA 400×400, Bluetooth
Dimensioni (LxAxP): 1297x759x64 mm (senza supporto)
Peso: 27,5 kg (senza supporto)
Estetica 9
Un sottilissimo bordo silver e un piccolo logo al centro in basso sono gli unici elementi visibili, display a parte. Sobrietà ed eleganza al top.
Costruzione 8,5
Solido (anche il piedistallo, se proprio si è intenzionati ad appoggiare il TV) e con un pratico coperchio per nascondere le connessioni. Peso un po’ sopra la media.
Versatilità 9
Da Netflix al web-surfing, da registrazioni su HDD ai servizi on-demand, passando per la gestione via smartphone davvero semplice: è tutto molto comodo.
Prestazioni 9
Con segnali HD o più, la qualità c’è: colori di una brillantezza esaltante, contrasto ad altissimi livelli e fluidità notevole. Ottimo anche il 3D.
Rapporto Q/P 7
I top di gamma hanno sempre un prezzo impegnativo: in questo caso si pagano le tecnologie all’avanguardia per l’UHD, standard del futuro.
LA PROVA D’USO
Dei molti modi in cui il DX900 può allietare una serata tra amici regalando immagini in UHD, è difficile dire quale sia il migliore e anche per questo maxiTV vale il discorso fatto per altri modelli antagonisti: bisogna cercare il più possibile di evitare la visione di contenuti in SD, che lo penalizzano molto.
Per il resto, invece, sia da Blu-ray, che da hard disk esterni o in streaming, dal Full HD in su la visione è sempre entusiasmante, soprattutto per quel che riguarda i colori e il contrasto. Anche il 3D regala ottime sensazioni (a parte la scomodità di occhiali un po’ pesanti, perché di tipo attivo). Qualche incertezza solo sulle aree molto scure, ma la performance varia in funzione anche della compressione video.
Per vedere filmati o foto da memorie USB, poi, è sufficiente premere il pulsante “Home” del telecomando e andare sui dispositivi; qui il TV riconoscerà la memoria di massa e accederà ai contenuti. E sia da Android che da iOS visualizzare un video da YouTube è pressoché immediato; l’utente sceglie il filmato e, non appena si clicca su “play”, lo stesso device vi chiederà se inviare il video al televisore. Provando a navigare sul web, infine, la disponibilità di Firefox non è cosa da poco e – per evitare di scervellarsi digitando indirizzi web tramite telecomando – si può facilmente sfruttare il touch-pad o l’app sullo smartphone per poi inviarla al TV.
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