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Notebook al riparo dal freddo, il vademecum di Toshiba

Da Toshiba i consigli per proteggere il notebook alle basse temperature ed ottenere così sempre il massimo delle prestazioni dai nostri fidati ed indispensabili laptop.

Quando arriva il freddo è importante sapere come utilizzare i nostri dispositivi IT al meglio, poiché anch’essi risentono del drastico calo delle temperature. Seguendo quattro semplici consigli forniti da Toshiba, possiamo farli funzionare – ottenendo le prestazioni di sempre – anche quando fuori le temperature sono polari.

  1. Evitare le temperature sotto a 5 gradi

Notebook e tablet richiedono temperature non estreme, generalmente tra 5 e 35 gradi, come indicato anche nel manale d’uso dell’Ultrabook business Portégé Z20t di Toshiba (nella foto). Per garantire le prestazioni ottimali del nostro notebook è importante quindi verificare le temperature a cui il nostro dispositivo IT può funzionare. Inoltre, per offrire la massima potenza si consiglia di non utilizzarlo per lunghi periodi con temperature prossime allo zero.

  1. Non ricaricare il notebook al freddo

Il freddo non solo può compromettere le funzionalità, ma ridurre significativamente anche la capacità della batteria. Quando ricarichiamo il nostro notebook a basse temperature – sotto i 5 gradi – la capacità di alimentazione si riduce, aumentando di conseguenza il tempo necessario per ricaricarlo. Se teniamo il nostro notebook al freddo, è importante che lo riportiamo a temperatura ambiente prima di collegare l’alimentazione.

  1. I rapidi cambiamenti di temperatura mettono a rischio i nostri dati

I notebook non amano essere sottoposti a sbalzi di temperatura, solitamente accompagnati anche da una variazione dei livelli di umidità, che hanno un effetto negativo sulla capacità di storage dell’hard disk. Se teniamo il notebook al freddo, durante i viaggi o anche nel bagagliaio dell‘auto parcheggiata in strada, per poi accenderlo a casa o in ufficio, possiamo avere lo stesso effetto di chi indossa un paio di occhiali: l’umidità contenuta nell’aria in un ambiente caldo crea un effetto condensa sulle superfici fredde, che nel peggiore dei casi può causare la perdita dei dati. Toshiba equipaggia dispositivi come l’Ultrabook™ 2-in-1 Portégé Z20t-B con elevati sistemi di sicurezza, ma se lo dimentichiamo per tutta la notte in auto, è importante tenerlo in un ambiente riscaldato e aspettare una mezz’ora prima di accenderlo in modo da far evaporare la condensa creatasi.

  1. Custodire al caldo il notebook nel freddo inverno

Durante i mesi invernali dobbiamo ricordarci di “coprire“ i nostri notebook, avendo cura di trasportarli in una custodia imbottita: anche per poche ore in macchina possiamo banalmente avvolgerlo in una coperta, mentre se dobbiamo affrontare il freddo polare è importante custodire al caldo almeno batteria.

www.toshiba.it

 

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