I grandi eventi sportivi sono sempre stati dei forti catalizzatori di interesse per il grande pubblico verso l’acquisto di TV di nuova generazione. Un modo per rinnovare la dotazione casalinga e poter seguire gli eventi in questione con schermi di maggiore dimensione, maggiore definizione, nuove tecnologie sonore. Quello che arriva tra qualche settimana è il Mondiale di calcio ospitato in team da USA, Canada e Messico. Dall’11 giugno al 19 luglio prossimi, 48 squadre si incontreranno per stabilire quella che per i prossimi 4 anni porterà il titolo di squadra nazionale Campione del Mondo. Tra le 48 mancherà… beh, lo conosciamo tutti il nome del grande assente (peraltro recidivo…).
Le grandi aziende impegnate nel settore dell’intrattenimento domestico si stanno già sfidando a colpi di prodotti nuovi e/o offerte speciali da non perdere. E così ha fatto Sonos, con una buona fetta dei propri prodotti proposti a prezzi speciali, ma solo per il periodo che va dal 18 maggio al 7 giugno.
Prodotti di nuova o nuovissima generazione, che possiamo mettere in casa sicuri che le loro prestazioni sono quelle di riferimento per il proprio settore. Sonos ha voluto creare questo pacchetto di promozioni specifico per sette prodotti particolarmente indicati a creare un sistema audio A/V tutto wireless e con una forbice di prezzi tra un prodotto e l’altro che permette di poter fare i propri acquisti anche con un budget ridotto.
Ecco nel dettaglio le offerte riferite ai prodotti in promozione:
Era 100 SL prezzo di listino 199 euro – prezzo promo 179 euro
Era 300 prezzo di listino 499 euro – prezzo promo 399 euro
Arc Ultra prezzo di listino 1.099 euro – prezzo promo 899 euro
Sub Mini prezzo di listino 499 euro – prezzo promo 399 euro
Sub 4 prezzo di listino 999 euro – prezzo promo 849 euro
Beam prezzo di listino 499 euro – prezzo promo 399 euro
Ray prezzo di listino 229 euro – prezzo promo 199 euro
I due Era 100 SL ed Era 300 sono l’esempio lampante di come un prodotto Sonos, per suo stesso progetto, sia estremamente versatile e soprattutto possa crescere in funzionalità seguendo le esigenze dinamiche di chi lo ha acquistato. I due Era hanno dimensioni compatte, soprattutto il 100 SL, e questo semplifica l’installazione anche in ambienti piccoli quali possono essere uno studio o comunque una stanza di dimensioni compatte. La loro efficienza e la facilità con cui si allineano elettroacusticamente con l’ambiente, permette a questi diffusori di “riempire” la stanza con un muro di suono potente, completo e ricco di dinamica.
Il piccolo Sonos Era 100 SL è in grado di restituire una dinamica incredibilmente elevata se messa in relazione con le dimensioni compatte.
L’interazione con Era 100 SL e Era 300 è quella tipica di un diffusore smart premium come sono quelli di Sonos in generale: streaming audio via Apple Airplay 2, Spotify Connect, Bluetooth, Sonos App e WiFi. In realtà a questi wireless si affiancano le due soluzioni cablate via Ethernet e Line In. In questo modo ogni sorgente può essere gestita direttamente dai due Era, giradischi compreso! Una evidente flessibilità di utilizzo che semplifica la gestione di questi diffusori anche quando cambiano le condizioni d’uso nel corso del tempo. In questo senso evidenziamo un’altra caratteristica dei due Era, la possibilità di abbinare due unità per ottenere un ascolto stereo. In questo modo si può iniziare ad acquistare un solo diffusore per poi fare un aggiornamento hardware anche successivo: un bel modo per far crescere il sistema audio e conservare il valore dell’acquisto iniziale.
Ma questa caratteristica arriva ai suoi massimi livelli se consideriamo che i due Era possono essere facilmente utilizzati non solo in una rete locale che comprenda tutti gli altri componenti Sonos presenti nella stessa abitazione, ma anche in un sistema A/V in combinazione con altri componenti per realizzare un impianto Dolby Atmos tutto wireless e quindi senza cavi di collegamento in giro nella stanza.
Sonos Era 300 ben riconoscibile per il suo design davvero originale.
Nel più piccolo Era 100 SL vengono utilizzati due tweeter, angolati diversamente per espandere al massimo la scena sonora e un solo midwoofer. Ognuno di questi driver ha un proprio specifico amplificatore con il DSP che provvede ad ottimizzare tagli di frequenza e pressione sonora in funzione della configurazione software e dell’intervento del correttore ambientale integrato. Configurazione simile per Era 300, dove però i driver di fatto raddoppiano (quattro tweeter e due midwoofer) e di conseguenza diventano sei gli amplificatori destinati ad ognuno di essi. Se ERA 100 SL è il diffusore da utilizzare tipicamente in una stanza di piccole dimensioni, Era 300 si propone come il partner perfetto per superfici di maggior taglio. Entrambi diventano i supporti ideali per i canali surround per sistemi Home Theater, anche Dolby Atmos.
La complessa struttura interna di Sonos Era 300.
La definizione che possiamo adottare per questi tre prodotti è quella di soundbar, come del resto la stessa Sonos fa. In realtà ARC Ultra, Beam e Ray vanno anche ben oltre quelle che sono le caratteristiche e le possibilità di utilizzo di una tipica soundbar, quella che generalmente utilizziamo per migliorare l’audio del TV. Qui, come ogni prodotto Sonos del resto, abbiano di fronte un vero e proprio hub audio, un prodotto che non solo riproduce la musica che gli viene inviata ma provvede a fare da centro di gestione di un sistema audio complesso che va da quello presente nella stessa stanza alla rete locale che comprende tanti componenti Sonos compatibili in tutte le stanze dell’abitazione che vogliamo.
ARC Ultra, Beam e Ray sono ben dimensionati sia come prezzo di acquisto che come caratteristiche tecniche, per cui ognuno di loro ha un pubblico, con le proprie esigenze, ben specifico. Il piccolo della linea, il Ray, con i suoi 557 mm di lunghezza, è adatto per essere abbinato a TV che arrivano fino a 55 pollici. Adotta quattro midwoofer e una coppia di tweeter, l’ingresso cablato in formato ottico limita il suo utilizzo alla gestione di segnale solo stereo. Quindi il Ray è quello che più degli altri è vicino alle funzioni di soundbar essenziale. Del resto anche il suo prezzo di listino e di promozione lo collocano come un vero e proprio entry level.
La soundbar più piccola della serie: Sonos Ray.
Con Beam (arrivato alla seconda generazione) e ancora di più con ARC Ultra le caratteristiche tecniche e le prestazioni che ne scaturiscono salgono in maniera netta e consistente. Con una lunghezza che tocca i 651 mm per Beam e addirittura 1178 mm per ARC Ultra possiamo abbinare i due con TV fino a 65 pollici nel primo caso, anche oltre nel secondo. Entrambi gestiscono programmi audio Dolby Atmos, grazie alle porte rispettivamente HDMI e HDMI eARC. A bordo di Beam ben cinque midwoofer, un tweeter e tre radiatori passivi per estendere la gamma bassa.
Linea moderna ed essenziale per Sonos Beam; la lunghezza è di 651 mm.
ARC Ultra si presenta con una dotazione ancora più completa, da buon top di gamma, con quattordici midwoofer e sette tweeter. Nella conta dei midwoofer di ARC Ultra è compreso anche il particolare woofer con tecnologia Sound Motion. È stato introdotto in questo modello ma riteniamo che Sonos lo andrà ad utilizzare anche in prossimi diffusori di livello medio-alto. Sound Motion nasconde un modo nuovo di progettare, realizzare e quindi utilizzare il driver per la gamma bassa. Il woofer (in effetti è di fatto un subwoofer) Sound Motion è composto da quattro motori magnetici, uno per ogni angolo. Si parla di angolo perché, a differenza degli altoparlanti tradizionali quasi sempre circolari, qui abbiamo un trasduttore dalla forma rettangolare con angoli stondati. Questi piccoli ma potenti magneti lavorano a coppie, ciascuno collegato al magnete diagonalmente opposto tramite una nervatura in alluminio, così come anche la membrana è collegato alla nervatura. In effetti anche qui c’è una forte innovazione rispetto al trasduttore tradizionale: il cono in Sound Motion è doppio, anzi a doppia faccia dove una emette verso l’alto e la seconda verso il basso.
Sonos ARC Ultra, il top di gamma delle soundbar di Sonos.
Per quanto il woofer con tecnologia Sound Motion integrato in ARC Ultra garantisca un’estensione in gamma bassa notevole per una soluzione all-in-one, l’impiego di un subwoofer dedicato resta determinante quando si punta a una riproduzione Home Theater completa, soprattutto in termini di headroom e gestione delle frequenze sotto i 40 Hz. Anche in questo caso Sonos propone più soluzioni, in modo da lasciare la scelta in base alle proprie esigenze e budget.
In questo scenario si inserisce Sonos Sub 4, quarta iterazione di un progetto ormai maturo all’interno dell’ecosistema Sonos. Il design rimane quello distintivo della serie: una struttura a telaio chiuso con apertura centrale, che non risponde solo a esigenze estetiche ma anche acustiche e di integrazione ambientale. La possibilità di installazione sia in verticale sia in orizzontale consente una maggiore flessibilità nel posizionamento, aspetto non secondario in ambienti domestici complessi.
Dimensioni compatte per Sonos Sub 4; utilizza una configurazione a doppio driver contrapposto.
Dal punto di vista elettroacustico, Sub 4 utilizza una configurazione a doppio driver contrapposto: due woofer ellittici da 125 x 200 mm, ciascuno pilotato da un amplificatore dedicato e gestito tramite DSP proprietario. La disposizione “face-to-face” consente la cancellazione delle forze reattive generate dai trasduttori, riducendo in modo significativo le vibrazioni del cabinet. Questo approccio si traduce in una minore colorazione e in una maggiore precisione nella riproduzione delle basse frequenze, soprattutto a volumi elevati.
La vista in sezione del Sonos Sub 4.
Rispetto a soluzioni tradizionali con singolo driver, la configurazione adottata da Sonos privilegia il controllo e la pulizia del segnale rispetto alla pura pressione sonora. In un confronto diretto con subwoofer più convenzionali, spesso caratterizzati da cabinet reflex e driver di grande diametro, Sub 4 si distingue per una risposta più controllata e per una migliore integrazione con la soundbar, anche grazie all’elaborazione DSP e alla gestione software dell’intero sistema.
Proprio il software rappresenta un elemento chiave: è infatti possibile configurare due unità di Sub 4 in parallelo con una singola Arc Ultra. In ottica comparativa, l’utilizzo di più subwoofer non incrementa soltanto il livello di pressione sonora disponibile, ma permette soprattutto di ottimizzare la distribuzione modale della stanza. Posizionando le unità in punti differenti, si riducono i picchi e le cancellazioni tipiche delle basse frequenze, ottenendo una risposta più uniforme e coerente su tutta l’area d’ascolto.
Sonos Sub 4 in configurazione doppia
In definitiva, Sub 4 si propone come una soluzione orientata più alla qualità e al controllo che all’impatto “bruto”, risultando particolarmente efficace in sistemi Home Theater moderni dove integrazione, precisione e coerenza timbrica giocano un ruolo centrale.
All’interno dell’ecosistema Sonos, Sub Mini rappresenta la proposta pensata per contesti più compatti e per configurazioni in cui spazio, budget e semplicità d’integrazione giocano un ruolo determinante. Pur posizionandosi un gradino sotto Sub 4 in termini di prestazioni assolute, Sub Mini mantiene un approccio progettuale coerente con la filosofia del brand, privilegiando controllo, linearità e facilità d’uso.
Il Sub Mini, dotato di cabinet cilindrico, utilizza due woofer da 6″.
Il design abbandona la struttura “a telaio aperto” dei modelli superiori per adottare un cabinet cilindrico sigillato, più tradizionale nella forma ma estremamente curato nella realizzazione. Le dimensioni contenute e lo sviluppo verticale ne facilitano il posizionamento anche in ambienti domestici dove l’ingombro rappresenta un vincolo concreto, consentendo un’integrazione discreta accanto a soundbar come Beam o Ray.
Dal punto di vista elettroacustico, Sub Mini utilizza una configurazione a doppio woofer da 6 pollici disposti in opposizione all’interno del cabinet e pilotati da amplificatori in classe D dedicati, con gestione DSP. Anche in questo caso, la disposizione contrapposta dei driver consente la cancellazione delle forze meccaniche, riducendo le vibrazioni spurie e migliorando la pulizia della gamma bassa.
In un’ottica comparativa, Sub Mini si distingue per un comportamento più “controllato” che spettacolare: l’enfasi non è sulla riproduzione delle frequenze ultrabasse o sull’impatto fisico, quanto piuttosto sull’equilibrio complessivo e sull’integrazione con i diffusori principali. In sistemi entry-level o mid-range, questo approccio risulta spesso più efficace rispetto a soluzioni sovradimensionate, evitando eccessi in gamma bassa e mantenendo una buona intelligibilità del messaggio sonoro.
In sintesi, Sub Mini si configura come una soluzione mirata per ambienti di dimensioni contenute e per utenti che privilegiano semplicità, ingombro ridotto e coerenza timbrica rispetto alla massima estensione in gamma bassa. Un subwoofer meno “imponente”, ma tecnicamente ben bilanciato e perfettamente integrato nell’ecosistema Sonos.
Come ogni buon prodotto Sonos anche questi “magnifici sette” sono utilizzabili in tanti modi diversi, configurabili in base alle proprie esigenze. Possiamo, ad esempio, utilizzare il piccolo Era 100 SL come diffusore singolo in una stanza piccola, per passare anche successivamente a realizzare una rete locale dove teoricamente ogni stanza della nostra abitazione può ospitare uno di questi prodotti della promozione. Anzi, possiamo collocarne anche due nella stessa stanza, configurandoli in stereo direttamente dalla app di Sonos, sempre completa e funzionale. La piattaforma software che è dietro questi diffusori smart è infatti il punto di forza di tutto l’ecosistema di Sonos: tutto sempre accessibile direttamente dall’app, comandi facili da capire e risultati sempre ben tangibili. In evidenza, tra le tante caratteristiche, il sistema proprietario Trueplay che provvede a misurare automaticamente l’acustica della stanza e ad apportare tutte le correzioni della risposta in frequenza per ottenere un suono che, per completezza, non ti aspetti da diffusori generalmente piccoli come quelli di Sonos.
Guarda un breve video su Trueplay
Ancora un punto di forza di Sonos e i suoi prodotti è la possibilità di interazione con questi prodotti su più livelli, dal controllo diretto hardware fino all’integrazione cloud. Vediamo queste possibilità.
1 – App ufficiale
La principale interfaccia è l’app Sonos (iOS/Android). È il centro di controllo completo: configurazione del sistema, gestione multi-room, selezione sorgenti (streaming, TV, librerie locali), regolazioni audio (EQ, Trueplay), grouping delle stanze e aggiornamenti firmware. Di fatto è il layer più “profondo”, quello che espone tutte le funzionalità.
2 – Controlli touch / tasti fisici sul prodotto
I dispositivi Sonos integrano controlli capacitivi (o fisici sui modelli più semplici) direttamente sullo chassis. Funzioni tipiche: play/pause, skip traccia, volume, mute microfono (nei modelli con assistente vocale). È l’interfaccia più immediata e a latenza zero, pensata per uso quotidiano senza smartphone.
3 – Controllo vocale
Supporto a assistenti vocali come Amazon Alexa e Google Assistant (geograficamente disponibili), oltre al proprietario Sonos Voice Control. Permette gestione hands-free: riproduzione, volume, grouping, richieste di contenuti. Sonos Voice Control è focalizzato su privacy e controllo locale (senza invio dati a cloud esterni per molte funzioni).
4 – Integrazione con app di streaming (casting diretto)
Molti servizi (es. Spotify) permettono il controllo diretto verso i device Sonos tramite protocollo proprietario. Caso emblematico: Spotify Connect. Qui l’app diventa un “telecomando cloud”: lo stream parte direttamente dal servizio al diffusore, non dal telefono.
5 – AirPlay 2 (ecosistema Apple)
Supporto al protocollo Apple AirPlay 2 su molti modelli. Consente streaming diretto da iPhone/iPad/Mac e integrazione con Apple Home. Utile per chi è già dentro l’ecosistema Apple e vuole un’esperienza seamless.
5 – Telecomando TV (via HDMI-CEC / IR)
Sui modelli soundbar, il controllo volume e accensione avviene tramite il telecomando della TV. Grazie a HDMI-CEC (o IR fallback), la soundbar si integra come se fosse parte del televisore. È un’interfaccia “invisibile” ma fondamentale per l’uso quotidiano.
6 – Interfaccia tramite TV (HDMI eARC)
Sempre sulle soundbar, l’audio viene gestito attraverso la TV (sorgenti HDMI collegate alla TV stessa). L’utente interagisce quindi indirettamente via UI del televisore, mentre Sonos si occupa della resa audio. Non è un controllo diretto, ma un layer di integrazione molto rilevante.
7 – Controllo da desktop
Applicazioni desktop Sonos (Windows/macOS) permettono gestione sistema simile all’app mobile. Meno centrali oggi, ma utili in contesti lavorativi o installazioni fisse.
8 – API e integrazione domotica
Sonos può essere controllato tramite piattaforme di smart home (es. Home Assistant, Control4, ecc.). Qui l’interfaccia diventa completamente astratta: automazioni, scene, trigger (es. musica che parte entrando in casa). È il livello più avanzato, tipico di integrazioni custom.
9 – Pulsanti e integrazioni hardware esterne
Esistono controller fisici di terze parti (es. interruttori smart, manopole volume) configurabili per comandare Sonos. Offrono un’esperienza più “tattile”, spesso usata in ambienti domestici evoluti o hospitality.
CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
ARC ULTRA
Altoparlanti: 7 tweeter, 6 midwoofer, 1 woofer Sound Motion
Amplificazione: 15 amplificatori e DSP
Formati audio/video: da Stereo PCM a Dolby Atmos
WiFi: 6 2.4/5GHz
HDMI: eARC
Bluetooth: 5.3
CPU: Quad core 4xA55 1.9GHz
Dimensioni: 1178 x 75 x 110 mm
Peso: 5.9 kg
Colori: Bianco, Nero
SUB4
Altoparlanti: 2 woofer 125×200 mm force cancelling
Amplificazione: 2 amplificatori e DSP
Risposta in frequenza: a partire da 25 Hz
WiFi: 6 2.4/5GHz
Ethernet: 10/100
CPU: Quad core 4xA55 1.9GHz
Dimensioni: 389 x 402 x 158 mm
Peso: 11.79 kg
Colori: Bianco, Nero
ERA 300
Altoparlanti: 4 tweeter, 2 woofer
Amplificazione: 6 amplificatori e DSP
WiFi: 6 2.4/5GHz
USB: C
Bluetooth: 5.3
CPU: Quad core 4xA55 1.9GHz
Dimensioni: 185 x 260 x 160 mm
Peso: 4.47 kg
Colori: Bianco, Nero
ERA 100
Altoparlanti: 4 tweeter, 2 woofer
Amplificazione: 6 amplificatori e DSP
WiFi: 6 2.4/5GHz
USB: C
Bluetooth: 5.3
CPU: Quad core 4xA55 1.9GHz
Dimensioni: 185 x 260 x 160 mm
Peso: 4.47 kg
Colori: Bianco, Nero
SUB MINI
Altoparlanti: 2 woofer da 6” in configurazione force-cancelling
Amplificazione: 2 amplificatori in classe D e DSP
Formati audio/video: estensione gamma bassa (nessuna decodifica diretta)
WiFi: 5 2.4/5GHz
Dimensioni: 305 x 230 x 230 mm
Peso: 6.35 kg
Colori: Bianco, Nero
BEAM (Gen 2)
Altoparlanti: 1 tweeter, 4 midwoofer, 3 radiatori passivi
Amplificazione: 5 amplificatori in classe D e DSP
Formati audio/video: da Stereo PCM a Dolby Atmos
WiFi: 5 2.4/5GHz
HDMI: eARC
CPU: Quad core
Dimensioni: 651 x 69 x 100 mm
Peso: 2.8 kg
Colori: Bianco, Nero
RAY
Altoparlanti: 2 tweeter, 2 midwoofer
Amplificazione: 4 amplificatori in classe D e DSP
Formati audio/video: da Stereo PCM a Dolby Digital
WiFi: 5 2.4GHz
Dimensioni: 559 x 71 x 95 mm
Peso: 1.95 kg
Colori: Bianco, Nero
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