Bang & Olufsen BeoLab 90, il diffusore assoluto

23 Febbraio 2016
Bang & Olufsen BeoLab 90, il diffusore assoluto
Diffusori acustici
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Bang & Olufsen festeggia il novantesimo compleanno con un diffusore in grado di eliminare le influenze dell’ambiente d’ascolto: 18 driver Scan-Speak pilotati da altrettanti finali in classe D, 137 kg di peso, DSP Analog Devices a 450 MHz, 8200 watt RMS di potenza!
La stereofonia volta pagina

olufsen2Bang & Olufsen ha scelto un modo speciale per festeggiare il 90esimo compleanno, che ricorre quest’anno. L’azienda danese, lo ricordiamo, fu fondata nel 1925 da Peter Bang e Svend Olufsen, due ingegneri che cominciarono a produrre radio nell’attico della casa degli Olufsen. I compleanni portano talvolta anche un po’ di malinconia, la consapevolezza del tempo che passa. Nel genetliaco della casa di Struer questo non avviene. Qui si festeggia non il tempo trascorso ma quello a venire.

L’idea era quella di realizzare una sorta di diffusore assoluto, nel senso etimologico di “ab-solutus”, sciolto da vincoli esterni

Diffusore proteso verso il futuro, il BeoLab 90 rompe con la tradizione della casa, con lo stile dei filiformi BeoLab 8000, BeoLab 18 e simili: ciascun diffusore è alto 1,25 metri, pesa 137 kg ed è dotato di 18 altoparlanti pilotati da altrettanti finali in classe D. Come ha spiegato la project manager Roberta Spigarelli durante la conferenza di presentazione a Roma, il BeoLab 90 è il primo diffusore B&O progettato in funzione dell’acustica e non dell’estetica. L’idea era quella di realizzare una sorta di diffusore assoluto, nel senso etimologico di “ab-solutus”, sciolto da vincoli esterni: un diffusore capace di eliminare le influenze dell’ambiente d’ascolto e di ricreare il palcoscenico ideale. Impresa ardua. Problemi ingegneristici a parte, si trattava di dare un aspetto elegante a un colosso di questa fatta. B&O ha così lanciato un concorso di design, vinto dai tedeschi Thorsten Frackenpohl e André Poulheim. I due designer si sono ispirati all’architettura dell’aeroporto di Marrakech e dei grattacieli di Dubai, allo stadio Allianz Arena di Monaco e alle sfaccettature del diamante, al Bauhaus e persino alla BMW Gina, una concept car con carrozzeria in alluminio rivestita di tessuto.

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Il BeoLab 90 si basa sul seguente principio: cancellare le riflessioni provocate dall’ambiente d’ascolto, che tolgono profondità al palcoscenico e alterano il timbro, mediante onde di uguale ampiezza e fase opposta. Per questo i suoi 18 driver sono disposti su facce diversamente angolate: sulla faccia anteriore, rivolta verso l’ascoltatore, sono collocati il woofer principale, tre mid e tre tweeter; sulle quattro facce laterali anteriori e posteriori (front L/R, back L/R) trovano posto gli altri 11 altoparlanti. I driver della faccia anteriore generano il suono diretto, quelli laterali cancellano le riflessioni; in fase di installazione un tecnico B&O rileva i campi sonori presenti nelle postazioni d’ascolto e li memorizza sui DSP dei BeoLab 90, che provvedono a generare le onde in controfase (Active Room Compensation); è possibile impostare fino a 20 regolazioni.