Nell’assistere alla presentazione di una famiglia di diffusori Dali, a grandi linee si sa già a che cosa si va incontro: preziosi aggiornamenti tecnici – che generalmente riguardano nuovi materiali dei componenti – abbinati a una costruzione artigianale che non lascia mai nulla al caso e che al contempo seda gli animi più conservatori grazie ai princìpi della tradizione hi-fi sempre e comunque rispettati, sono i due aspetti cardine su cui si poseranno le nostre considerazioni. Ça va sans dire. Un prodotto Dali, infatti, raramente si allontana dagli schemi considerati ‘classici’ dei diffusori acustici, pur portando con sé novità ed eccellenza; e l’ennesima prova è data dai nuovi Opticon, una caparbia famiglia ben articolata di speaker che farà felici i sostenitori del suono tipico dell’alta fedeltà di ‘scuola nordica’, grazie soprattutto al loro elevato rapporto qualità/prezzo.
NATI PER IMPRESSIONARESotto l’egida di un concept assolutamente “made in Denmark” (progetto, produzione, assemblaggio), gli Opticon raccolgono il notevole patrimonio tecnico degli Epicon e Rubicon, proponendo – ad un prezzo sensibilmente più contenuto – prestazioni di alto livello che possono offrire il meglio sia in ambito stereo che multicanale. Proprio per questo la famiglia è composta da tanti modelli (sette in totale), che potranno facilmente assecondare i gusti di un’ampia fetta di appassionati: due sono gli speaker da scaffale, tre quelli da pavimento, uno per canale centrale e uno da appendere a parete (per il quale è sin troppo evidente la diretta discendenza dall’omologo della serie Rubicon).