40 anni ben portati

23 Marzo 2020
40 anni ben portati
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VPI festeggia i suoi primi 40 anni e lo fa nel migliore dei modi: l’HW-40 un giradischi speciale realizzato in edizione limitata in soli 400 pezzi numerati. Per l’occasione il produttore americano mette da parte la tipica trazione a cinghia dei suoi giradischi per sfoggiare la trazione diretta


VPI HW-40 › Giradischi a trazione diretta › € 19.500,00 › www.audiogamma.it


In realtà VPI aveva già utilizzato la trazione diretta qualche anno fa, precisamente nel 2012 con il Classic Direct, ottenendo un bel successo, tanto da guadagnarsi un A+ da parte di Stereophile. Il Classic, un giradischi con una spessa base, cuscinetto invertito che nella versione Direct adottava un motore di nuova concezione, fatto in casa da VPI, che si chiamava BLDC. Un “esperimento”, anche se perfettamente riuscito e con un ottimo suono, anche se un po’ lento nella partenza a causa del motore dotato di una coppia non particolarmente elevata, ma per chi veniva dalla cinghia questo non era un problema.
I 40 anni della VPI hanno fornito l’occasione per Harry e Mat Weisfeld per migliorare quel progetto, di proseguire su quel solco poco battuto dai produttori di giradischi Hi-End, che invece gli aveva dato ottimi risultati.
Eccolo, si chiama HW-40 e si ispira a quel modello. Imponente, con i suoi quasi 40 kg ben distribuiti tra base e piatto girevole che sfiora i 13 kg! Una bella targa sul pannello posteriore con il numero progressivo, visto che l’HW-40 è stato prodotto in soli 400 esemplari (in vero non pochi per un giradischi Hi-end di questa classe), e le firme di Harry e Mat in bella mostra.

Balza subito all’occhio il braccio, un 12”, raro da trovare in un giradischi di questa classe di prezzo; molto interessante, prima di tutto, perché non è un unipivot (la serie JWM nelle sue varie declinazioni) come la quasi totalità dei bracci del costruttore americano. Ma si avvale di un incernieramento gimbal costruito in modo impeccabile, con un robusto collare in alluminio dove si impernia il braccio da 12”, in fibra di carbonio, con shell integrato.

Il contrappeso ha un nuovo design e un sistema che permette una più facile regolazione del peso, oltre a dare la possibilità di “eliminare” uno o più anelli in modo da trovare il giusto bilanciamento per qualsiasi testina. Il cablaggio, sia interno al braccio che verso i pin di uscita, è Nordost Reference Wire, un cavo particolarmente costoso e di alto livello. Altra cosa estremamente interessante è la regolazione del VTA, che avviene tramite una grossa manopola a sinistra del contrappeso e può essere attuata anche mentre il braccio legge. Ciò supera il problema tipico delle differenze di VTA con vinili di peso/spessore diverso, che generano notevoli differenze all’ascolto.

Con una regolazione “complicata” del VTA si deve adottare un’altezza che sia media per vinili tra 80 e 180 grammi, o preferire una delle due. Balza all’occhio la velocità con la quale parte il piatto, in alluminio, da quasi 13kg che in un secondo arriva ai 33,3 o 45 giri: una partenza fulminea, degna dei migliori SL1200… Apprendiamo da un documento tecnico che in VPI hanno riprogettato molti degli aspetti del Classic Direct, al quale questo HW-40 si ispira…

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