A che punto è la domotica?

2 Settembre 2014
A che punto è la domotica?
Risparmio energetico
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Risparmio energetico e un’appassionata ricerca del contatto umano, se così si può dire, nel senso di un rapporto meno esasperatamente tecnologico con l’utilizzatore: sono queste le ultime tendenze dell’automazione domestica. Che, lungi dall’essere una disciplina cervellotica e gelida, mostra sempre più il suo lato etico

È possibile individuare, se non delle mete precise, almeno delle direzioni in cui l’automazione domestica pro-cede? A nostro avviso sì. Ne abbiamo messe a fuoco un paio, la prima delle quali è il risparmio energetico: la domotica utilizzata per razionalizzare e contenere spese e consumi. Qui l’automazione della casa fa un salto che la porta oltre i confini della funzionalità, dell’intrattenimento e della ricerca del comfort: la conduce nelle nobili regioni dell’etica. Non è il caso di sottolineare ancora una volta la drammatica rilevanza dei problemi energetici che affliggono il nostro pianeta, o per meglio dire la nostra società. Nel gennaio scorso la commissione europea ha imposto ai pesi dell’unione come obbiettivo vincolante, di raggiungere una produzione di energia da fonti rinnovabili di almeno in 27% entro il 2030, allo scopo di ridurre le emissioni nocive e limitare la dipendenza dall’energia importata dall’estero.

Nel 2010, secondo il GSE, la media dell’energia ricavata da FER si attestava a livello europeo su un 20% lordo, con paesi come l’Austria (63,4%), la Danimarca (32,1%), la Finlandia (30%), la Lettonia (54,9%), il Portogallo (52,4%), la Romania (32,9%), la Spagna (32,1%) e la Svezia (55,2%) a fare da esempi di virtù e altri, quali Cipro e Malta, da fanalino di coda.

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Il comfort era il cavallo di battaglia della domotica prima maniera. Ora le cose sono cambiate: fermo restando che installare un sistema di automazione domestica incrementa sicuramente il benessere abitativo, oggi è il risparmio energetico l’aspetto più importante; grazie all’automazione degli impianti termici e di ventilazione, di illuminazione e controllo delle tende si possono ottenere risparmi di energia compresi tra l’11% e il 31%.

Risparmi medi e risparmi massimi

Nel 2008, la tedesca Biberach University of Applied Sciences ha condotto uno studio dal titolo «Poten-ziale risparmio energetico con l’impiego di moder-ni impianti elettrici», dove per «moderni impianti elettrici» sono da intendersi soprattutto i sistemi di automazione su dorsale a bus tipo Konnex. Le conclusioni dello studio sono a dir poco incorag-gianti: con il controllo climatico degli ambienti si otterrebbero risparmi medi compresi tra il 14% e il 25%, mentre automatizzando il riscaldamento il risparmio sarebbe tra il 7% e il 17%; il controllo del-le veneziane garantirebbe una riduzione media dei consumi del 9% – 32%, e riduzioni ancor più consi-stenti si otterrebbero con il controllo dell’illuminazione (25% – 58%) e della ventilazione (20% – 45%); combinando i vari tipi di controllo e automazione si avrebbe un risparmio energetico medio compre-so tra l’11% e il 31%. Le ampie variazioni dei dati pubblicati dalla Biberach non devono sorprendere: tali variazioni sono dovute al carattere sperimentale e poco standardizzato dei test, alla molteplicità delle funzioni, alla diversità delle applicazioni e ad altri fattori.