Canvas: l’audio del TV diventa HiFi

9 Aprile 2025
Canvas: l’audio del TV diventa HiFi
Attualità
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Argomento difficile quello dell’audio del TV, difficile se miriamo a prestazioni senza compromessi. Con Canvas entriamo in una nuova dimensione, tecnologica e affascinante.

Per avere un buon audio dal TV le strade da percorrere sono sostanzialmente due: una soundbar o un sistema home theater multicanale. In Canvas hanno affrontato l’argomento iniziando da un foglio bianco davanti ai loro occhi, un foglio dove iniziare a tracciare le linee di un prodotto nuovo, in grado di mettere insieme i pregi dei due ma, allo stesso tempo, cercando di limitare al minimo i punti negativi di entrambi.

Integrazione meccanica e visiva di fatto totale tra la soundbar Canvas e un maxi TV.

 

Hanno pensato alla loro personale versione dell’audio del TV combinando la filosofia tipica di una soundbar con le prestazioni, sonore e dinamiche, di un sistema multicanale ad alte prestazioni. Tutto molto facile in teoria, magari qualche problema arriva nella pratica.

Da questo punto sono partiti in Canvas nel 2022 per proporre una propria, personalissima e specifica versione di un prodotto che non fosse un copia-e-incolla di quanto già presente sul mercato ma un concetto del tutto nuovo, poco esplorato e che potesse richiamare nuovi interessi.

 

 

Questo componente da abbinare al TV nella mente dei progettisti di Canvas si basava su temi tecnici imprescindibili: creare un sistema audio che si fondesse perfettamente con i televisori, sia meccanicamente che visivamente, dal punto di vista del design, e che potesse competere con i componenti HiFi tradizionali come risultato sonoro. Una sfida tutt’altro che semplice per i progettisti del marchio danese…

Il focus del progetto è stato subito chiaro: le dimensioni, il fattore forma e lo stile sarebbero dovuti essere il più vicino possibile a quelli di una soundbar, seppur di altissimo livello e design avanzato. In questo modo il componente avrebbe fatto a meno dei tanti diffusori in giro per la stanza e i relativi cavi. Da azienda nord europea il design elegante e raffinato è stato da subito un punto fermo.

 

La vista “a nudo” della soundbar Canvas, con la solida struttura che la vincola al TV.

 

Per arrivare al risultato in Canvas sono partiti da quelli che sono i due maggiori punti di debolezza intrinsechi di una soundbar tipo, che sono la diretta conseguenza della naturale collocazione di un prodotto del genere. 

In una soundbar tipica i due canali sinistro e destro hanno una estrema vicinanza tra di loro, quella che invece può essere facilmente regolata ed ottimizzata in una coppia di tradizionali diffusori separati. Questo va a scapito della scena sonora, che non può essere ampia a sufficienza per portarci virtualmente all’interno del messaggio sonoro.

L’altro problema da superare è l’estrema vicinanza dei woofer delle soundbar alla parete di fondo che spesso porta ad avere una gamma bassa confusa, poco coinvolgente e per nulla efficace (e la scarsa qualità degli altoparlanti generalmente adottati su questi prodotti e dei box in plastica non aiutano in tal senso). Anche questa caratteristica è facilmente superabile in un diffusore tradizionale, semplicemente spostandolo nella stanza. 

 

LA STRUTTURA DI CANVAS

Il primo approccio dei progettisti verso il loro nuovo prodotto è stato per la struttura stessa del componente. Hanno pensato il loro sistema come un vero e proprio diffusore hi-fi di alto livello, per cui il telaio è stato realizzato in MDF ad alta densità che viene vincolato dalla struttura BridgeBrace in alluminio progettata specificatamente, con tanto di brevetto esclusivo. In questo modo tutto il sistema risulta smorzato e rigido al punto giusto, in modo da non innescare vibrazioni e risonanze, sempre deleterie per il lavoro degli altoparlanti e di conseguenza per il risultato sonoro finale.

 

La vista posteriore della struttura che supporta sia la soundbar che il TV.

 

È stato, quindi, ricavato un volume di lavoro per gli altoparlanti di 24 litri, al cui interno troviamo driver di SB Acoustics, uno dei più apprezzati progettisti e produttori a livello mondiale. La dotazione del sistema vede la presenza di una coppia di tweeter a cupola in seta da 29 mm, per i quali Canvas ha studiato ed applicato frontalmente una guida d’onda in alluminio pressofuso che ha il compito di linearizzare ed espandere l’emissione sonora. A questi si aggiungono una coppia di midwoofer da 165 mm con cono in carta e supporto in alluminio. Per espandere la gamma bassa i progettisti hanno aggiunto una coppia di radiatori passivi ellittici da 130×200 mm la cui area di emissione corrisponde a quella di un woofer da 300 mm.

 

Una vista in trasparenza mostra la solida struttura in MDF rinforzato e i sei altoparlanti SB Acoustic adottati.

 

Alle spalle di questi driver c’è una sostanziosa sezione di amplificazione da 250 watt ma, ancora più importante per il risultato finale, un potente DSP Analog Devices 300 MIPS quad-core che svolge sia le funzioni di crossover elettronico che di correzione sonora. E qui si apre un capitolo importante, anzi determinante per Canvas.

 

Una parte della sezione elettronica che equipaggia i diffusori Canvas.

 

ROOM CORRECTION

Per arrivare al risultato prefissato non basta però solo avere una dotazione di driver di qualità elevata, serve altro. L’altro i progettisti di Canvas lo hanno realizzato combinando il pacchetto software Room Correction e la tecnologia BACCH 3D (Band-Assembled Crosstalk Cancellation Hierarchy). Room Correction si attiva facilmente e velocemente con un dispositivo iOS: si carica il software e si effettua una misurazione automatica utilizzando direttamente il microfono dello smartphone. A quel punto l’algoritmo del software provvede a rilevare le eventuali problematiche acustiche della stanza di ascolto così da effettuare (grazie al potente DSP integrato nella soundbar) tutte le equalizzazioni necessarie per ottenere un’acustica migliore. Oltre ad iOS e al microfono integrato nell’iPhone, è possibile (consigliabile) utilizzare un microfono dedicato (Zen) che lascia la libertà di poter far girare il software anche su Android. Tutto molto semplice e allo stesso tempo efficace.

 

Lo sviluppo di Canvas è stato lo stesso di un diffusore hifi, test in camera anecoica compreso.

 

BACCH 3D

Se le problematiche strutturali della stanza di ascolto vengono ridotte al minimo grazie al potente software di correzione ambientale, rimane forte il problema del campo sonoro ristretto dovuto alla vicinanza dei due canali contenuti in Canvas. Per questo arriva in aiuto la tecnologia BACCH 3D (Band-Assembled Crosstalk Cancellation Hierarchy), sviluppata dal professore della Princeton University Edgar Choueiri.

 

 

Questo sistema provvede a creare un vero e proprio “corridoio” tra l’emissione dei due canali che va ad isolare in maniera netta l’emissione dei canali canali destro e sinistro, in modo che l’ascoltatore percepisca il campo sonoro destro con l’orecchio destro e il sinistro con l’orecchio sinistro. BACCH 3D in questo modo amplia enormemente il fronte sonoro e lo avvicina in maniera sensibile a quello che potremmo ascoltare con due diffusori tradizionali collocati ad una certa distanza tra di loro. 

 

Lo schema essenziale del funzionamento delle tecnologia BACCH 3D

 

È importante notare che BACCH 3D non aggiunge nulla al suono originale, come effetti o surround finto, ma interviene sulle onde sonore che raggiungono le orecchie per un ascolto in 3D, senza alcuna colorazione del suono. Inoltre funziona con tutte le registrazioni stereo disponibili normalmente, senza la necessità di file dedicati. Un ulteriore vantaggio del sistema è che estrae il Dolby Atmos down-mixato, per un suono surround estremamente coinvolgente quando guardiamo un film.

 

Guarda un breve video di approfondimento su BACCH 3D.

 

ANCHE PER I TV PIU’ GRANDI

Canvas è disponibile per l’abbinamento perfetto al millimetro con TV da  55, 65, 75, 77, 83 e 85 pollici che sono la maggior parte dei pannelli più recenti di maggiori dimensioni. Il sistema, esclusivo dell’azienda, permette un abbinamento in termini di dimensioni e di design assolutamente perfetto, al punto che TV e sistema audio sembrano essere un solo pezzo senza soluzione di continuità.

 

Alcune delle tinte disponibili per il tessuto della griglia frontale di Canvas.

 

Canvas offre tredici finiture personalizzate: una parte frontale in tessuto nero o grigio chiaro, otto colori di tessuti Kvadrat danesi, oppure listelli in legno di rovere chiaro, mogano o noce per adattarsi a molti ambienti e stili abitativi.

 

USARE CANVAS

Collegare Canavas al WiFi è estremamente facile: con un iPhone, basta andare nelle impostazioni WiFi e verrà chiesto se si desidera collegare il dispositivo alla rete. Per Android, l’app Google Home guida l’utente attraverso una configurazione altrettanto semplice. Per lo streaming audio, Canvas è dotato di un modulo wireless di nuova generazione, compatibile con Apple AirPlay 2 e Google Caest, entrambi utilizzabili in modalità multi-room con diffusori di altri marchi. Inoltre, supporta Roon, Tidal e Spotify. Dispone anche di un ingresso ottico digitale Toslink e un ingresso analogico con un convertitore Burr-Brown ADC, che consente di collegare sorgenti analogiche compreso un giradischi. Canvas naturalmente è dotato di HDMI eARC per integrarsi perfettamente con il TV e quindi compatibile con il suo telecomando. Anche il telecomando di Apple TV può controllare direttamente il volume di Canvas.

 

 

 

SCHEDA TECNICA

Compatibilità: con tutti i marchi di TV da 55, 65, 75, 77, 83 e 85 pollici

Altoparlanti: 2x tweeter 29 mm, 2x midwoofer 165 mm, 2x radiatori passivi 130×200 mm

Amplificazione: 4 canali da 250 watt totali

DAC: Burr-Brown 24bit/192kHz

Risposta in frequenza: 30-20.ooo Hz

DSP: Analog Devices 300 MIPS quad-core

Connessioni: HDMI eARC, Toslink, Analog

 

PREZZI DI LISTINO:

55 pollici: da 3.350 a 4.290 euro a seconda delle finiture

65 pollici: da 3.410 a 4.380 euro a seconda delle finiture

75 pollici: da 3.460 a 4.560 euro a seconda delle finiture

77 pollici: da 3.470 a 4.610 euro a seconda delle finiture

83 pollici: da 3.735 a 4.945 euro a seconda delle finiture

85 pollici: da 3.745 a 4.995 euro a seconda delle finiture

 

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