Dove e come vedere in… 4K

19 Settembre 2018
Dove e come vedere in… 4K
Display
0

Canali satellitari, Blu-ray Ultra HD ma non solo: a differenza di quanto accaduto con l’Alta Definizione, la fruizione di contenuti 4K passa anche per un terzo e fondamentale soggetto, Internet. Infatti Netflix, Amazon Prime Video, iTunes e altri distributori online sfruttano streaming e download per offrire la visione di film e serie tv nel nuovo formato

Le principali caratteristiche del 4K con il focus sulla sua arma in più, l’HDR: nelle prime due puntate dedicate al nuovo formato ci siamo occupati soprattutto della “teoria” ma ciò che ovviamente preme di più agli appassionati, una volta istruiti a dovere, è la pratica, ovvero la fruizione dei relativi e spettacolari contenuti video. Nella sostanza, a chi e a che cosa bisogna rivolgersi per beneficiare delle immagini Ultra HD, ovvero con risoluzione di 3840×2160 pixels? Cominciamo con il dire che sotto questo aspetto l’offerta si è estesa come non mai rispetto all’esordio dei precedenti formati. Infatti, negli Anni Novanta, il lancio del digitale in ambito visivo (con formato in Standard Definition), avvenne prima attraverso i canali satellitari e soltanto alcuni anni dopo fu la volta dell’avvento del DVD. Situazione abbastanza simile per quanto riguarda l’Alta Definizione, con la differenza che l’iniziale disponibilità di contenuti via satellite e sul supporto fisico, il Blu-ray Disc, fu in pratica contemporanea (nel periodo 2006/2007).

Un copione, quello dell’esordio di un formato, che invece si presenta adesso sostanzialmente stravolto, con un autentico moltiplicarsi delle fonti… I CANALI TV IN 4K A cambiare le regole del gioco è stato come al solito Internet. Il Web, naturalmente, esiste da un bel pezzo, ma è solo negli ultimi anni che la banda disponibile nella maggior parte delle case degli italiani ha reso possibile la fruizione senza troppi problemi (in download o in streaming) prima dei video in HD ed ora anche di quelli in 4K. Ma prima di inoltrarci nell’offerta su Internet, in continua evoluzione ed abbastanza frastagliata, è bene cominciare da quella relativa alle fonti più “canoniche”, anche perché la dicotomia fra tv satellitare e supporto fisico continua ad esistere. Da un lato ci sono i programmi in 4K di Sky Italia, dall’altro i film (oltre a qualche documentario) disponibili in Blu-ray Ultra HD, in entrambi i casi offerti con il fondamentale supporto dell’HDR. Le trasmissioni nel nuovo formato da parte di Sky sono iniziate nella scorsa primavera in coincidenza con l’avvio del campionato mondiale di Formula 1 e per ora spaziano dall’offerta sportiva – in 4K è stato trasmesso l’ultimo torneo di Wimbledon e vengono diffuse alcune partite del campionato di calcio da poco iniziato – a quella cinematografica con una fin qui ristretta selezione di film disponibili in modalità on demand.

C’è da dire che solo una parte della vasta platea di clienti Sky (circa 5 milioni) può beneficiare dei contenuti in 4K poiché la riproduzione del formato è possibile soltanto con i decoder di ultima generazione Sky Q, per la precisione i modelli Platinum e Black. Ma c’è anche un’altra possibile limitazione di cui tener conto: come detto le trasmissioni 4K dell’emittente satellitare sono accompagnate dall’HDR, però per apprezzare gli indubbi benefici apportati all’immagine dall’High Dynamic Range potrebbe non bastare il collegamento del decoder ad un televisore o a un proiettore compatibili con il nuovo formato. Infatti, a complicare le cose c’è la scelta da parte di Sky di veicolare l’HDR in modalità HLG. In estrema sintesi, se nei Blu-ray Ultra HD il contenuto è HDR nativo, comprendente quindi i relativi metadati, nel caso delle trasmissioni televisive le immagini con gamma dinamica standard (SDR) viaggiano separatamente dall’HLG, che poi è l’algoritmo che permette di aggiungere ad un segnale SDR le informazioni per trasformarlo, appunto, in HDR. In questo modo solo le televisioni e i proiettori 4K compatibili con l’HLG visualizzeranno la trasmissione con l’HDR, mentre gli altri apparecchi, seppur anch’essi 4K, si limiteranno alla riproduzione in SDR.