EMISSIONE SONORA IN OGNI DECLINAZIONE

29 Luglio 2021
EMISSIONE SONORA IN OGNI DECLINAZIONE
Amplificatori e processori
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Nella nuova line-up dei migliori sintoampli Yamaha, il modello RX-A6A rappresenta un apparecchio definitivo per gli appassionati, compatibile con tutte le codifiche multicanale, raffinato in modalità stereo, pronto a 4K, 8K e musica liquida


Yamaha Aventage RX-A6A › Sintoamplificatore A/V › € 2.499,00 › www.it.yamaha.com


PRO
Suono multicanale al top
Versatile e “liquido”

CONTRO
Mancano gli ingressi multicanale


Una risposta ai catastrofisti. Un singolare modo di iniziare una recensione, lo sappiamo, ma il fatto è che in epoca di smartphone, cuffiette senza fili, band da polso ed oggetti vari, tanto pratici e trendy quanto di dubbia qualità, non passa giorno senza che si senta preconizzare l’imminente dipartita di apparecchi che hanno segnato un’epoca. Si è iniziato a celebrare il funerale del giradischi (ma sappiamo com’è andata a finire), per poi passare ai lettori di supporti ottici, diffusori tradizionali e, eccoci al punto, anche ai cari, imponenti e per qualcuno ormai inutili (chissà perché), amplificatori multicanale.
Noi, ovviamente, non la pensiamo affatto così, ma assai più importante di questa opinione è il fatto che a vederla allo stesso modo ci sono alcuni grandi costruttori. Un categoria alla quale appartiene, senza se e senza ma, Yamaha, che ha da poco introdotto la sua nuova prestigiosa line-up di sintoamplificatori le cui sigle sono naturalmente precedute dal prestigioso brand Aventage. In particolare abbiamo passato del tempo con il modello RX-A6A che con uno street price inferiore ai 2.500 euro “rischia” di essere un apparecchio definitivo anche per gli appassionati più esigenti.
Diciamo subito che non si tratta certo di un semplice maquillage rispetto alla già ottima gamma precedente, sebbene ragionando proprio in termini di pura estetica una novità importante balza subito all’occhio con lo spostamento della manopola del volume (che non ricordiamo mai così imponente) esattamente al centro del pannello frontale. Una scelta apprezzabile, resa possibile anche dall’eliminazione del tradizionale sportello che nascondeva comandi e prese anteriori, nel caso in questione peraltro ridotte all’osso (USB, uscita cuffie e connettore per il microfono YPAO).
Un cronologico passo indietro per raccontare di come sia opportuno procedere in coppia all’estrazione del sintoampli dalla scatola, considerato che parliamo di più di 20 chili di peso con profondità e larghezza che si avvicinano al mezzo metro. Misure comprensibili visto che si tratta di un apparecchio capace di erogare fino a 185 Watt per canale, con una configurazione che può arrivare a 9 canali con doppio subwoofer. Confermato, poi, l’inserimento di un quinto piedino d’appoggio nella parte centrale del massiccio chassis, soprattutto per minimizzare ulteriormente le vibrazioni della macchina che non devono andare ad interferire con il suo regolare funzionamento.
Lato inferiore e superiore presentano le griglie per lo smaltimento del calore mentre il grosso della connettività è tradizionalmente situato sul pannello posteriore dove ce n’è davvero per tutti i gusti. Gli ingressi HDMI 2.1 sono 7 (3 gli out, uno per il Multi Zone) con pass-through video fino a segnali 8K a 60 Hz. Gli altri ingressi digitali sono quelli audio, in tutto cinque fra ottico e coassiale. Sul fronte analogico si contano due ingressi video composito e uno component, mentre per l’audio ne figurano sei. Inoltre, a beneficio degli audiofili più esigenti, non manca un in/out di prese audio analogiche bilanciate XLR. A completare il quadro, il vasto ventaglio di uscite preamplificate (11.2), da sfruttare per il collegamento ad uno o più finali…

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