GRANDI IMMAGINI PER IL PROFESSIONISTA

14 Ottobre 2021
GRANDI IMMAGINI PER IL PROFESSIONISTA
Attualità
0

Sei modelli, da 49 fino a 98 pollici, con risoluzione 4K e una ampia capacità di adattarsi a tante e diverse situazioni sul campo, nelle reali necessità d’uso per il professionista del digital signage e per tutte le comunicazioni visive


Display Panasonic Business serie SQ1


Nella sezione Business Panasonic presenta la serie SQ1: display IPS LCD 4K nelle misure da 49, 55, 65, 75, 86 e 98 pollici. Il modello maggiore da 98 pollici utilizza un pannello Direct LED, tutti gli altri Edge LED. I pannelli IPS utilizzati negli SQ1 presentano un angolo di visione ottimale molto ampio e allo stesso tempo una variazione dei colori ridotta anche da angolazioni molto pronunciate.

I tre tagli più grandi sono evidentemente quelli più appetibili per il digital signage e per le comunicazioni visive negli spazi commerciali e professionali più ampi. Dimensioni del pannello a parte, i modelli condividono la stessa struttura tecnologica, con un contrasto che va tra 1100:1 a 1300:1 e luminosità di 500 cd/mq. Supporto per HDR (PQ e HLG) ed emulazione per BT.2020 per poter supportare il color gamut dello standard ITU-R BT.2020. Da macchine destinate all’uso intenso gli SQ1 sono accreditati di un funzionamento 24/7, così da poter essere utilizzati in situazioni come aeroporti, stazioni, centrali di controllo.

I maggiori parametri dei display SQ1 in una tabella comparativi rispetto alle diverse dimensioni dei pannelli.

Una delle maggiori caratteristiche peculiari dei display della serie SQ1 è il sistema 12- Axis Color Management per cui i parametri di temperature, shade e brightness possono essere regolati separatamente per red, green e blu e i loro complementari cyan, magenta e yellow a tutto vantaggio della definizione delle immagini e della loro naturalezza di riproduzione. Gli SQ1 contano su diverse modalità applicabili a diverse sorgenti per un più ampio raggio di utilizzo: Vivid Signage, Natural Signage, Standard, Surveillance, Graphic e DICOM. Quest’ultima è la modalità utilizzata in campo medicale per, ad esempio, poter approfondire la lettura delle immagini di esami diagnostici in generale.

Per display per uso business come questi il vero valore aggiunto non è solo la definizione o i valori legati al contrasto e alla luminosità ma anche e soprattutto quelli che sono i numeri legati all’uso quotidiano e alla facilità di accedere a set-up. In questo senso gli SQ1 sono stati progettati per poter formare una sorta di “rete locale”, un sistema che prevede l’uso in combinazione di più unità con un controllo centralizzato di facile realizzazione. È possibile, ad esempio, utilizzare la modalità “Portrait Zoom” che permette di separare l’immagine in ingresso dalla sorgente per suddividerlo su tre display ruotati in verticale.

Non c’è la necessità di un processore dedicato o un qualsiasi altro dispositivo, tutto viene realizzato in modalità nativa e automaticamente. In questo modo se vengono utilizzati, ad esempio, tre display da 98 pollici è come avere un unico pannello da 169 pollici. Il risultato finale di questa funzione è massimizzato anche dal ridotto spessore delle cornici di questi display che, ad esempio, nel 98 pollici fa segnare solo 16 mm. In questo modo le immagini trasmesse vengono poco influenzate dalla discontinuità fisica tra un pannello e l’altro. Un aspetto questo che ha la sua valenza anche quando è utilizzato un solo display in modo autonomo: anche qui la cornice molto sottile è un elemento che permette allo sguardo di concentrarsi maggiormente sulle immagini riprodotte.

I pannelli IPS assicurano una visione ottimale anche da forti angolazioni: i display SQ1 sono utilizzabili in sale anche molto affollate

Un’altra funzione molto utile sul campo è la “Multi Input Screen Capability” che permette di utilizzare due display separati in modalità PinP e PbyP. Ancora in caso di installazioni con più display è possibile utilizzare la funzione “Cloning” con la quale è possibile clonare, appunto, su tutti i display la stessa configurazione del display principale. Si può fare sia utilizzando una pen-drive USB che viene trasferita fisicamente da un display all’altro oppure facendo una condivisione via LAN. La dotazione connessioni è, come da strumento professionale, ampia e ben diversificata così da non creare problemi per l’abbinamento con diverse possibili sorgenti, sia recenti che meno: quello che non di rado capita in installazioni business e commerciali…

L’articolo completo è disponibile su HC #92. Abbonati subito >>>