I PEZZI GROSSI DELL’HI-END

21 Settembre 2020
I PEZZI GROSSI DELL’HI-END
Amplificatori e processori
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Da Rotel, un pre e un finale di livello assoluto, in grado di competere con i nomi più importanti dell’Hi-End mondiale. Potenza da vendere e grande raffinatezza per una accoppiata definitiva


Rotel Michi P5/S5 › Pre/finale Hi-end € 3.900 (P5); € 6.500 (S5) › www.audiogamma.it


PRO
Prestazioni
Rapporto qualità/prezzo
Tecnologia

CONTRO
Nessuna funzione network


L’estetica del pre P5 è mozzafiato. Alluminio grigio siderale con manopole in tinta e frontale nero in cristallo con display OLED ad alto contrasto.

 La serie Michi naque agli inizi degli anni ‘90 e venne concepita per sfidare apertamente i costruttori Hi-End dell’epoca con una serie di prodotti di indiscussa qualità ma offerti ad un prezzo assolutamente ragionevole, dimostrando che il suffisso Hi-End non era per forze di cose legato a oggetti di costo elevato. Michi era una gamma limitata con un design circuitale estremamente originale, dove venivano impiegate soluzioni rivoluzionarie per l’epoca.

Il lay-out del P5 è esemplare. Notare la scheda in/out analogici dotata di raddrizzatori dedicati e i due splendidi trasformatori toroidali, uno per canale.

Un altro segno distintivo che li caratterizzava era il design, originale e impreziosito da bellissimi pannelli laterali in sequoia che arricchivano le linee già molto eleganti, tradendo l’inconfondibile stile giapponese. Il mercato rispose molto bene, i Michi furono sold-out nell’arco di breve tempo, e ancora oggi se ne trovano sul mercato dell’usato a quotazioni interessanti.

Sono passati oltre 30 anni e Rotel sbaraglia ancora la concorrenza con questi nuovi Michi, che del passato rispolverano solo il nome, visto che l’estetica, prima di tutto, è totalmente differente e sposa ovviamente canoni più moderni. Alluminio e cristallo prendono il posto del legno, per un design originale, impreziosito da un originale display OLED sia per il pre che per il finale.

Rotel, che a catalogo vanta elettroniche di grande spessore tecnico e con prestazioni elevate, non si è mai fatta particolarmente apprezzare per la veste estetica, che seppure distintiva non ha mai spiccato. Questo si giustifica facilmente, pensando che il costo del contenitore e delle rifiniture incide fino al 50% sul prezzo finale, e una delle caratteristiche più apprezzate di Rotel è proprio il rapporto q/p. Questa serie Michi si posiziona sopra la serie top di Rotel RC/RB, e si presenta molto curata esteticamente, pur con un occhio al prezzo finale. Ciò anche grazie all’economia di scala che solo un produttore come Rotel, distribuito in oltre 45 paesi nel mondo, riesce a ottenere. Tre i prodotti in gamma: il preamplificatore stereo P5 e il finale di potenza stereo S5 da 2X500/800W su 8/4 ohm in prova su queste pagine, e infine un finale mono M8 da 1080/1800W su 8/4 ohm.

Il display del finale S5 può mostrare diverse informazioni. Oltre alla misurazione della potenza, è visualizzabile lo spettro a terzi d’ottava. Sempre presenti le temperature delle due bancate, che si aggirano sempre attorno ai 40° all’aletta di raffreddamento.

I Michi sono stati concepiti in Rotel da una struttura dedicata, come dedicata è anche la catena produttiva a garanzia della massima qualità, catena che arriva alla cura del singolo prodotto, che viene testato attraverso standard di tipo militare, procedure uniche per il mercato Hi-Fi.

In fase di progetto ogni singolo componente è stato selezionato attraverso lunghe sessioni di ascolto e se non si trovava il componente ideale, esso è stato commissionato ad-hoc, come per i trasformatori toroidali montati in appositi involucri riempiti di resina epossidica per garantire il massimo smorzamento, o i condensatori di alimentazione ad alta efficienza slit-foil, realizzati e brevettati in UK. Per i finali, poi, è stato adottato un sistema di dissipazione del calore con un camino a tunnel dotato di ventole, che permette ai transistor finali di andare in temperatura (80 gradi alla giunzione) entro pochi minuti e di rimanerci qualsiasi sia la potenza erogata, da pochi watt fino al dato di targa. La modulazione della velocità delle ventole e il dimensionamento dei dissipatori, rende il sistema assolutamente silenzioso.
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