I “superpoteri” di Kinect

19 Marzo 2014
I “superpoteri” di Kinect
Accessori
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Il sensore di movimento realizzato da Microsoft per la nuova Xbox One guarda oltre il gioco e oltre il soggiorno… La potente console uscita lo scorso novembre si propone come device “all-in-one” in cui far convergere anche gli automatismi di termostati, illuminazione e sistemi di sicurezza. Il fine ultimo è infatti quello di trasformare l’utente in un controller umano, per la casa del futuro, utilizzando i “superpoteri” della periferica Kinect 2.0

Comandare alcune TV con gesti e parole è già possibile. Come è possibile giocare una partita di tennis elettronico simulando il vero gesto sportivo, senza premere alcun pulsante. La strada per una semplificazione totale dei controlli sembrerebbe tracciata ma, secondo i vertici Microsoft, continuava a mancare un anello di congiunzione in cui far convergere tutti gli apparecchi di un salotto che rischia di rimanere sempre troppo frammentato e di conseguenza, poco amichevole.

xbox12L’idea degli accessori per videogame sensibili al movimento del corpo umano è partita dalla scorsa generazione di console casalinghe e ormai ogni hardware presente sul mercato propone un “motion controller”, pensato per variare un po’ l’esperienza di gioco classica e combattere la vita sedentaria: una diavoleria che consenta di mimare le azioni in piedi davanti alla TV invece di muovere le levette del solito joypad.

Sony e Nintendo utilizzano queste movimentate periferiche in ambito prettamente ludico mentre la Microsoft guarda oltre i videogiochi e anche la console che li fa girare. Il progetto Kinect, partito timidamente nel 2010 su Xbox 360, verrà probabilmente ricordato come un grezzo esperimento iniziale perché il colosso di Redmond vuole andare ben oltre ed immagina un futuro completamente “hands-free”: non vuole più sentir parlare di mouse, tastiere o telecomandi e intende lavorare ulteriormente per dire la sua sull’argomento domotica…

L’idea è quella di perfezionare la formula per arrivare ad una “interfaccia utente naturale” il più amichevole possibile e promuovere lo schermo del salotto a vero e proprio “specchio magico”. L’occhio di Kinect, che già tracciava tutto il corpo dell’utente per tradurre i suoi movimenti in input, si è recentemente ripresentato sul mercato profondamente evoluto e Microsoft ha indubbiamente deciso di puntarci forte perché questa versione 2.0 è inclusa direttamente nella confezione del nuovo Xbox One: non si parla più un gadget opzionale, quindi.

Xbox One si propone del resto come media center “tutto in uno”, più attento all’integrazione con i servizi on-line ed equipaggiato con un multitasking finalmente degno di questo nome che consente di saltare agilmente tra partite, messaggistica social e riproduzione di file multimediali. La possibilità di controllare tutto questo con “gesture” e comandi vocali è indubbiamente intrigante.


A tutto tondo

Molto più di PlayStation 4 e Wii U, Xbox One si propone come sistema all-in-one per la casa. Dopo il fallimento degli HD-DVD spinti dal precedente Xbox, la nuova console Microsoft ha abbracciato il formato Blu-ray disc per quanto riguarda il cinema. È anche possibile collegare un set-top box via cavo o via satellite con la funzionalità HDMI pass-through, per guardare i programmi televisivi direttamente tramite la macchina da gioco.  Sfruttando l’app “OneGuide” sarà possibile creare dei palinsesti completamente personalizzati, indipendentemente dal fornitore di contenuti. La nuova interfaccia utente divide lo schermo e permette di spostarsi agilmente tra Tv, film, giochi e chiamate Skype, affiancando le relative schermate. Il tutto viene gestito da un processore x86 a 8 core e 8 gigabyte di memoria RAM. La Xbox One supporta la risoluzione 4K (3840×2160) e dispone di un’uscita audio surround 7.1.