Il DLP incontra il 4K – VIVITEK HK2288 – Videoproiettore DLP 4K

6 luglio 2018
Il DLP incontra il 4K – VIVITEK HK2288 – Videoproiettore DLP 4K
Videoproiettori
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La tecnologia DLP, pur non esistendo ancora dei proiettori 4K nativi, è già pronta per cogliere il meglio del nuovo formato. Ce lo dimostra Vivitek con un apparecchio capace di aumentare la risoluzione grazie allo shift delle immagini e di offrire i benefici cromatici e di luminosità apportati dall’HDR

Repetita iuvant. Lo si sostiene da almeno da duemila anni ed allora sarà il caso di ribadire quanto scritto e spiegato in un test pubblicato sul precedente numero: un proiettore 4K non deve avere necessariamente una risoluzione nativa 4K. Di fronte a questo Vivitek HK2288 occorre però mettere altra carne al fuoco, anche perché si tratta del primo test relativo ad un modello basato su tecnologia DLP che si propone, appunto, di offrire tutti i benefici del nuovo formato pur partendo da un chip che genera un numero di pixels inferiore.

Cominciamo col dire che questo proiettore è stato uno dei primi a montare il particolare chip messo a punto da Texas Instruments, proprietaria della tecnologia DLP, per consentire la riproduzione del nuovo formato attraverso il meccanismo dello shift, ovvero la traslazione dell’immagine con una velocità inavvertibile dall’occhio umano, in modo da generare/simulare una risoluzione ben maggiore.

Nel caso in questione stiamo parlando di un “microdisplay” con diagonale di circa 0,66 pollici e risoluzione nativa di 2716×1528 pixels (4,15 megapixel), quindi poco più della metà rispetto alla risoluzione nativa Ultra HD pari a 3840×2160 pixels (8,29 megapixel).

Senonché, grazie allo shift la risoluzione del chip DLP viene di fatto raddoppiata arrivando al valore di 8,30 megapixel proprio del 4K. Certo, quanto appena esposto appartiene alla teoria della proiezione in ambito home cinema, alla quale il Vivitek HK2288 fa però corrispondere la pratica in modo ottimale.

Infatti, come riferiamo più approfonditamente nel Test di visione, la definizione espressa è veramente ai massimi livelli, anche perché l’efficacia dello shift si sposa alla capacità, da sempre caratteristica della tecnologia DLP, di generare immagini con un dettaglio superiore alle altre tecnologie impiegate nell’ambito della proiezione domestica.

VIVITEK HK2288 / Videoproiettore DLP 4K

Sul retro dell’apparecchio è collocato il parco dei connettori con un comodo triplice ingresso HDMI; presenti anche i tasti essenziali per il controllo del proiettore

Prima di addentrarci nelle altre peculiarità di funzionamento dell’apparecchio, è bene descriverne l’aspetto esteriore e le caratteristiche “fisiche”. Già l’ingombro della scatola testimonia di dimensioni importanti, sicuramente maggiori rispetto alla stragrande maggioranza dei proiettori DLP destinati all’home cinema. L’HK2288, che ci è giunto nella sua versione bianca (esiste anche con livrea nera), si avvicina ai dieci chili di peso e, visto dall’alto, ha una forma quasi quadrata.

Il colore e la leggera bombatura lo rendono un oggetto elegante, da inserire senza traumi anche nell’arredo del soggiorno. A determinarne le misure c’è anche, se non soprattutto, la dimensione del gruppo ottico, a sua volta collegata al tipo di microdisplay adottato. Quest’ultimo è stato per anni oggetto di un continuo rimpicciolimento da parte di Texas Instruments, tanto che gli attuali DLP Full HD hanno quasi tutti un chip da 0,47 pollici.

L’adozione del nuovo microdisplay da 0,66“ ha invece comportato la scelta di un gruppo ottico maggiorato per “risolvere” al meglio il flusso luminoso in ingresso.

Una scelta senza compromessi, quella delle lenti, che si riflette anche sulla qualità cromatica delle immagini, che abbiamo riscontrato già ottima senza particolari interventi sulle regolazioni del proiettore.

VIVITEK HK2288 / Videoproiettore DLP 4K

Il telecomando è ben realizzato, retroilluminato come si compete ad una macchina dedicata all’home cinema e con tutti i tasti per l’accesso diretto alle regolazioni principali.

Sul fronte della connettività, Vivitek ha deciso di dotare l’apparecchio di una terza presa HDMI in aggiunta alla coppia che caratterizza la maggioranza dei proiettori per il cinema in casa. Tutti gli ingressi sono 2.0 e quindi compatibili con i segnali 4K (a patto che lo siano anche i cavi HDMI impiegati), il che toglie le castagne dal fuoco a coloro, sempre più numerosi, che vedono moltiplicarsi le sorgenti 4K del proprio impianto audio-video (ad esempio Blu-ray Ultra HD, decoder e console) e non utilizzano un amplificatore per smistare il segnale.

L’installazione dell’apparecchio è facilitata dalla presenza del Lens-shift, che però è disponibile solo in modalità verticale con un’escursione abbastanza contenuta. La rotella per la sua regolazione è posta sul dorso della macchina, sopra il gruppo ottico, così come la più ampia ghiera che permette di regolare lo zoom.

Il proiettore è anche dotato di due speaker integrati da dieci watt di potenza, una feature che può tornare pratica in utilizzi che esulano dall’home-cinema.

Il menu è ben fatto e permette una serie di interventi importanti sul funzionamento della macchina pur senza strafare. In particolare c’è la possibilità di intervenire manualmente sui singoli parametri dell’immagine piuttosto che orientarsi sui settaggi precalibrati, sicuramente soddisfacenti, offerti dal costruttore per adattarsi alle diverse situazioni d’impiego dell’apparecchio.

I puristi dell’home cinema sentiranno magari l’esigenza di intervenire sul livello del nero, sovente il tallone d’Achille dei modelli DLP, che però nel caso del Vivitek ci è sembrato accettabile anche “out of the box”. E visto che stiamo parlando di un proiettore 4K non poteva mancare una sezione dedicata all’HDR, per la verità abbastanza spartana.

L’utente ha infatti la possibilità di scegliere fra due regolazioni, Normal e Details, che a noi sono sembrate non molto dissimili. In alternativa si può optare per la regolazione manuale dell’High Dynamic Range, peraltro consigliata soltanto ai più esperti, meglio se ricorrendo all’aiuto di una sonda per la calibrazione.

VIVITEK HK2288 / Videoproiettore DLP 4K

Sopra al gruppo ottico c’è l’ampia ghiera per la regolazione dello zoom e la più piccola rotellina che permette di utilizzare il Lens shift


LA PROVA D’USO

Abbiamo acceso il Vivitek HK2288 con particolare curiosità per vedere all’opera per la prima volta il chip DLP, con risoluzione nativa di 2716×1528 pixels, messo a punto da Texas Instruments per la riproduzione in 4K grazie allo shift dell’immagine in diagonale con velocità inavvertibile dall’occhio umano.

VIVITEK HK2288 / Videoproiettore DLP 4K

Alla prova con le spettacolari immagini de “Il Gladiatore” (in alto) il proiettore ha evidenziato la sua apprezzabile resa cromatica; davvero notevole anche la definizione espressa con un film recente quale “Assassinio sull’Orient Express”

Ebbene, se c’è una cosa della quale i possessori, o aspiranti tali, di questo apparecchio non devono preoccuparsi è proprio la definizione delle immagini che è risultata notevole, se non eccezionale, con tutto il materiale nativo 4K da noi testato. Blu-ray Ultra HD quali “Assassinio sull’Orient Express” e “Black Panther” (quest’ultimo, ahinoi, disponibile solo nelle versione Usa) ci hanno stupito per il dettaglio estremo praticamente in ogni situazione.

Ma l’apparecchio riserva indubbie soddisfazioni anche sotto il profilo della resa dei colori, con i benefici dell’HDR, settato in modalità normale, che si avvertono costantemente e permettono di apprezzare particolari cromatici difficili da restituire, come nella scena del naufragio notturno in “Tomb Raider” 4K. Nessuna esitazione relativamente alla fluidità delle immagini, mentre il livello del nero (ed il rapporto di contrasto) non è entusiasmante, ma non per questo inficia il realismo della visione.

VIVITEK HK2288 / Videoproiettore DLP 4K

In alto a sinistra, la sezione del menu con le informazioni sul software e sul contenuto in riproduzione; a destra, la sezione con i vari parametri per i settaggi principali delle immagini; in basso a sinistra, la sezione HSG per le regolazioni fini; a destra, la sezione abbastanza spartana per gli interventi sull’HDR.

Ottimo il lavoro di upscaling dei contenuti Full HD, provenienti tanto da Blu-ray che da trasmissioni satellitari. Sotto quest’ultimo aspetto segnaliamo quella che è l’unica lacuna importante dell’HK2288, ovvero la non compatibilità con lo standard HLG necessario, ad esempio, per visualizzare in HDR le trasmissioni 4K (per adesso i gran premi di Formula 1) diffuse da Sky Italia. Una lacuna del proiettore che ci auguriamo possa essere colmata con un futuro aggiornamento del firmware.


IL TEST IN BREVE

ESTETICA 8

Profilo leggermente bombato e l’ottica decentrata per una macchina che possiede un’indubbia eleganza.

COSTRUZIONE 9

Quasi dieci chili per un proiettore DLP non sono pochi e testimoniano una costruzione senza compromessi.

VERSATILITÀ 7,5

Giudizio positivo per la presenza del Lens-shift (solo verticale), unita al buon parco ingressi e agli speaker interni.

PRESTAZIONI 8,5

Il proiettore non è 4K nativo ma offre comunque un dettaglio notevole. Buona la resa in HDR.

RAPPORTO Q/P 8

Il costo è alto in termini assoluti, ma in ambito 4K siamo di fronte ad un proiettore sicuramente competitivo.

PRO

Definizione, resa cromatica, ampia connettività

CONTRO

Non compatibile HLG, shift solo verticale


CARATTERISTICHE DICHIARATE

Tecnologia DLP
Risoluzione nativa 2716 x 1528 (maggiorata con shift)
Rapporto di contrasto 50.000:1
Luminosità 2.000 ANSI lumens
Vita della lampada 5.000 ore
Zoom 1,5x
Lens Shift +15% -10% verticale
Livello di rumore 29 dB
Dimensioni (lxaxp) 428x173x380 mm
Peso 9 kg


VIVITEK HK2288 / Videoproiettore DLP 4K / € 3.599,00

Costruttore: Vivitek, Taiwan
Distributore: Audiogamma – Tel. 02/55181610 – www.audiogamma.it