Il progetto Sprout nasce direttamente da un’idea di Scott McGowan, figlio del fondatore e attuale progettista di PS Audio, che ha cercato di realizzare un prodotto che potesse portare ancora degnamente il marchio ma che, allo stesso tempo, riuscisse ad abbattere il prezzo rispetto al resto della produzione. Un altro obiettivo dello Sprout è quello di integrare degli elementi tecnici che lo rendessero appetibile sia ad un pubblico più tradizionalista che verso chi utilizza nuove tecnologie e nuove fonti sonore. Scott per il design si è rifatto direttamente al tema “less is better”, infatti l’apparecchio è semplice e lineare nel design, essenziale e pulito nelle forme con le due sole manopole a fare la presenza sul pannello frontale. Non ci sono, per scelta, né display, né telecomando per massimizzare il contatto fisico tra l’apparecchio e l’utilizzatore, per lasciare il piacere di toccare vere manopole meccaniche e non tasti virtuali.

Nonostante lo spazio ridotto del pannello posteriore il numero e la tipologia di connessioni fanno del piccolo Sprout uno degli amplificatori più versatili della sua categoria
POTENZA: 2×32 watt @ 8 ohm
INGRESSI: USB-B, digitale ottico, phono MM, analogico mini-jack, Bluetooth
USCITE: pre-out, cuffia, speaker
DAC: Wolfson 24bit/192kHz
DIMENSIONI/PESO: 15×7,7×20 cm/ 1,3 kg
+ Design
+ Connettività elevata
+ Timbrica
+ DAC a 24bit/192kHz
– Prezzo elevato

Ingressi analogici e per giradischi da una parte, connessioni per computer e per dispositivi Bluetooth dall’altra: accontentati gli appassionato di musica a 360 gradi.
Lo vedi piccolo e istintivamente pensi che anche le sue prestazioni siano altrettanto ridotte. Poi inizi a valutare le connessioni che lo Sprout sfoggia e pian piano si fa strada che questo non è un amplificatore piccolo ma semplicemente…compresso. Prima parte della prova d’ascolto abbinando lo Sprout a una coppia di Audioengine P4, sue simili per dimensioni, e file audio in HD da MacBook Pro. La sensazione che il piccolo PS Audio stia lavorando senza il minimo sforzo è evidente: si passa quindi ad una coppia di Monitor Audio Gold 100 e le cose cambiano nettamente. La voce dello Sprout si fa subito bella grossa, in grado di dare la giusta potenza e dinamica a questi splendidi bookshelf. I picchi dinamici sono emozionanti al punto giusto, rendono bene sia la grande orchestra che il gruppo rock; la definizione dei singoli strumenti è buona e permette di cogliere sfumature e minimi particolari. Forse la gamma più profonda sembra essere appena leggera ma è compensata dalla media e quella alta entrambe di buona qualità, sempre pulite e definite. Impagabile la possibilità di utilizzare sorgenti di diverso tipo e formato, come è giusto aspettarsi da un amplificatore “moderno”.