Ha già fatto storcere il naso a molti audiofili della prima ora questo Solo Uno. Piccolo, senza tasti né manopole, per il quale è necessario utilizzare quasi per forza lo smarphone. Tutto il contrario di quello che offre un qualsiasi amplificatore tradizionale, insomma. Ma forse, anzi sicuramente, questi nuovi prodotti stanno dando una mano al settore tradizionale, avvicinando nuovi appassionati alla riproduzione della musica di qualità.
Il pannello posteriore, microscopico, è fin troppo denso di connettori. Molto belli i binding-post utilizzati, in grado di accettare sia banana che spellato. A sinistra l’uscita subwoofer tagliata a 80Hz.
Le dimensioni sono davvero ridotte: 14×5,2×21 cm ne fanno un oggetto che è possibile sistemare ovunque senza nessun problema. Contenitore completamente in metallo, pochi tasti (volume, mute e accensione) e solo due LED, uno per la presenza di rete e il secondo di stato. Il design è particolare e decisamente originale, del resto si è aggiudicato il premio reddot per il 2020. Sul pannello posteriore i binding post, metallici e placcati oro, ingresso network, uscita sub, USB A per upgrade, due tasti, uno per setup l’altro per reset, un ingresso AUX su mini-jack 3,5mm, antenna e la vaschetta per il cavo di alimentazione. Molto interessante il fatto che l’alimentatore sia contenuto all’interno del prodotto, evitando così un supply esterno che sarebbe stato inevitabilmente ingombrante, e quindi fastidioso. Ma vediamo cosa c’è dentro un contenitore così piccolo.
È compatibile GoogleCast, Airplay2, è uPnP Streamer, ed è Roon End Point oltre ad essere compatibile MQA. Si configura in modo davvero semplice, è solo necessario scaricare sul proprio smartphone Google Home, o cercarlo come nuovo speaker AirPlay e il gioco è fatto. All’ingresso AUX si accede invece tramite la pressione prolungata del tasto Mute, con deselezione automatica quando arriva un flusso Google o AirPlay. L’architettura del Solo Uno prevede l’uso di un ambizioso DAC ESS SABRE 9038, che provvede a convertire tutti i flussi digitali prima di spedirli al chip Infineon. L’uscita SUB è derivata da quella stereo, e seppure è dotata di filtro passa-basso (80Hz), non opera alcun taglio sulla emissione principale.
Il contenitore è completamente
in metallo e di ottima fattura. Arcam Solo Uno ha vinto il reddot
per il 2020.
Insomma, questo Solo Uno è una sorta di piccolo box “dei miracoli”. In pochi decimetri quadrati un media-player vero e proprio, un DAC molto performante, e un amplificatore finale in grado di erogare una potenza più che sufficiente per sonorizzare dignitosamente un ambiente anche di dimensioni medie.
Hisense PX4 Pro, il nuovo TriChroma Laser Cinema progettato per portare l’esperienza del grande schermo…
La tecnologia invisibile contribuisce a definire una villa residenziale a Palermo, in Sicilia, dove architettura,…
Sono da poco disponibili presso il catalogo Kef, distribuiti sul territorio italiano da HI-FIGHT di…
Rinunciare al condizionatore nei centri storici può svalutare l'immobile fino al 58%, perché i vincoli…
Disponibile per iOS e Android, la nuova App per videocitofonia AVE permette di rispondere alle…
LG annuncia la disponibilità sul mercato italiano di Sound Suite, sistema audio domestico modulare che…