IL POTERE PERFORMATIVO DELLA CONFERENZA

14 Ottobre 2021
IL POTERE PERFORMATIVO DELLA CONFERENZA
Attualità
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La parola, come la fiducia, è una cosa seria. Il sistema per videoconferenze Shure Microflex Ecosystem ne salvaguarda l’integrità e ne aumenta l’efficacia: sensibili array microfonici con lobi di ripresa direzionali catturano ogni singola parola, mentre potenti DSP effettuano automaticamente il mixaggio, il controllo del guadagno e il routing dei segnali. Una tecnologia tanto avanzata quanto facile da usare


Le super-prestazioni del Microflex Ecosystem di Shure alla portata di tutti


Le parole non sono semplici suoni, “flatus vocis”. Le parole hanno un potere performativo, cioè la capacità di creare la realtà che esprimono. Ecco perché i produttori di sistemi per conferenze AV cercano di migliorare sempre più la ripresa microfonica, la qualità audio e l’intelligibilità. Affinché le parole diventino realmente azioni e opere, occorre che siano comunicate nel modo più fedele, naturale e spontaneo possibile. Secondo l’81% dei decision maker IT, il principale responsabile della buona riuscita di una riunione virtuale è l’audio, non il video (fonte: Shure). Quale che sia l’ambito applicativo in cui la conferenza ha luogo, dalla DAD agli incontri aziendali, un audio di cattiva qualità provoca fatica d’ascolto, errori e incomprensioni, distrazioni e una sensibile riduzione della produttività. Una riunione senza video rimane comunque una riunione, ma una riunione senza audio viene annullata.

L’array lineare MXA710 è uno dei dispositivi di ripresa del Microflex System. Microfono versatilissimo, può essere montato praticamente ovunque: a parete, a soffitto (come in questo caso), sopra o sotto il display oppure tramite dei supporti dedicati; la figura mette in evidenza i diversi lobi di ripresa.

MICROFONI CHE SEGUONO LA VOCE

I problemi che solitamente affliggono le conferenze online si possono suddividere in sei tipologie:

  1. è troppo forte o troppo debole;
  2. la voce dell’oratore sembra provenire dall’interno di un barile o di una lattina (“effetto barrel”); 
  3. eco causato dal suono che esce dai diffusori, rientra nei microfoni e viene ritrasmesso a distanza;
  4. rumore ambientale provocato da proiettori, condizionatori, computer e altri dispositivi; 
  5. scarsa intelligibilità dei dialoghi dovuta al non perfetto funzionamento del codec AV; 
  6. l’audio non è sincronizzato con il video.

L’MXA910 è il microfono di punta dello Shure Microflex Ecosystem: qui lo vediamo installato tramite un supporto da soffitto. Grazie al mixaggio automatico integrato e alle tecnologie IntelliMix, Steerable Coverage e Autofocus, l’MXA910 riesce a riprendere con estrema precisione ogni parola pronunciata dai conferenzieri.

Il sistema per videoconferenze Shure Microflex Ecosystem è concepito proprio per risolvere questi e altri problemi, il che avviene attraverso una strategia d’attacco su più fronti. Il primo fronte è quello della ripresa delle voci, affidata a quegli array microfonici introdotti nel 2016 che hanno rivoluzionato il settore delle conferenze AV. Il modello di punta è l’MXA910, un array da soffitto dotato di IntelliMix, Steerable Coverage e Autofocus, tecnologie che garantiscono una ripresa impeccabile delle voci: la Steerable Coverage consente di configurare fino a otto lobi direzionali su tre dimensioni, la Autofocus aggiusta in tempo reale la posizione dei lobi in base agli spostamenti degli oratori mentre la IntelliMix provvede, tramite algoritmi proprietari, alla cancellazione dell’eco, alla riduzione del rumore e alla miscelazione automatica. Le medesime tecnologie sono presenti anche nell’array lineare MXA710. Il sistema Shure comprende pure un microfono…

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