Impariamo a gettarli

24 Novembre 2014
Impariamo a gettarli
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Non tutti sanno che i piccoli dispositivi tecnologici, non più funzionanti, si possono consegnare al rivenditore di fiducia. Con una grande campagna informativa in atto, AIRES ci chiarisce le idee sul loro corretto smaltimento.

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Cellulari e smartphone, rasoi, asciugacapelli, ma anche forni a microonde, bilance elettroniche, aspirapolvere e persino frigoriferi: la nostra vita quotidiana è circondata da apparecchi elettrici ed elettronici. Ma cosa fare quando il fidato pc portatile ha improvvisamente deciso di passare a miglior vita? Non sempre si sa cosa sia più giusto fare, e spesso il “vecchio” viene messo da parte (in cantina o in qualche cassetto), se non addirittura maldestramente gettato nella spazzatura indifferenziata.

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AIRES, Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati (organismo che riunisce le aziende e gruppi distributivi specializzati di elettrodomestici ed elettronica di consumo), ha lanciato una campagna informativa per guidare i consumatori nel fare la scelta più giusta quando si tratta di smaltimento dei rifiuti elettronici.

Dunque da qualche mese, alla ormai consolidata normativa dell’ “1 contro 1” – che prevede l’obbligo per il rivenditore di ritirare gratuitamente il grande elettrodomestico quando ne viene acquistato uno nuovo equivalente – è stato affiancato l’ “1 contro 0”, ovvero l’obbligo per gli esercizi di oltre 400 mq di ritirare i piccoli elettrodomestici anche senza un nuovo acquisto, purché siano di dimensioni inferiori ai 25 cm (lato lungo).

Rientrano in questa categoria la maggior parte dei nostri device portatili: smartphone, tablet, chiavette di memoria USB, cuffie audio, ebook reader, lettori MP3 e via dicendo.

Ad oggi,  i rivenditori di elettronica e di elettrodomestici sono riusciti a raccogliere, grazie ai suddetti sistemi, circa 216.000 tonnellate di prodotti destinati al recupero/smaltimento. Il valore stimato medio delle materie prime recuperate è di 140 milioni di euro (dati del Consorzio Remedia, Rapporto Annuale). Si tratta di un vero e proprio “tesoro” ecologico, che scongiura la dispersione nell’ambiente di materiali potenzialmente pericolosi e inquinanti, nonché economico, che fornisce concrete opportunità di business per le imprese nazionali.

L’obiettivo è quello di arrivare, nell’arco dei prossimi 5 anni, a raccogliere 720.000 tonnellate di RAEE, pari a circa l’85% di tutti i RAEE generati, che corrispondono a circa 12 Kg a cittadino. Si tratta di obiettivi di raccolta e recupero davvero ambiziosi, che dovranno spingere tutti (istituzioni, produttori, commercianti e cittadini) a migliorare la gestione di questa risorsa e ad aumentare sensibilmente gli sforzi nella raccolta.

Le aziende che fanno parte di AIRES desiderano fare la loro parte! Presso tutti i punti vendita è disponibile del materiale informativo sulle regole che occorre seguire, sia nel caso di ritiro di un grande elettrodomestico, sia su come comportarsi con un piccolo elettrodomestico e con un dispositivo elettronico. Ora a noi la palla, giochiamola bene!

www.airesitalia.it