JBL 4312SE, il suono della West Coast

10 gennaio 2018
JBL 4312SE, il suono della West Coast
Diffusori e Soundbar
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Le parole non servono per presentare JBL 4312SE –  probabilmente il più famoso brand audio di tutti i tempi. Pietra miliare della produzione “pro” è stato per circa 30 anni il monitor 4310/4311/4312, oggi riproposto in versione SE.

Parlare di JBL nel settore della riproduzione sonora equivale a parlare di un mito che da oltre settanta anni rappresenta un punto di riferimento con la sua produzione consumer e professionale. Dai grandi monitor a tromba degli anni ‘60 la produzione del marchio statunitense è stata sempre fedele a quei principi in cui il fondatore dell’azenda James B. Lansing aveva creduto fin dall’inizio.

La serie JBL 4312SE trova i suoi natali molti anni fa, negli anni 80, come naturale continuazione dei fortunati monitor della serie 4310/4311 che a partire dai tardi anni ‘60 e per molti anni hanno popolato gli studi di registrazione di tutto il mondo. Monitor compatti, a tre vie, con il caratteristico woofer in carta di colore bianco e magnete in alnico, midrange a cono e il piccolo tweeter a cono/cupola montati al di sotto del woofer, per adattare al meglio la risposta in funzione del posizionamento quasi obbligato negli studi di registrazione.

La serie 4312 introdotta successivemente, ha rinnovato la precedente linea mantenendo le forme originali ma utilizzando nuovi altoparlanti, disposti questa volta tradizionalmente con woofer alla base e midrange e tweeter superiori, proprio per aprire l’utilizzo di questi diffusori al settore residenziale e prevederne l’installazione in una libreria o su stand. Dalla 4312 in poi il progetto è andato avanti con modifiche di ordine diverso, a partire da nuovi altoparlanti per le vie superiori (4312A), con una nuova disposizione degli stessi (mid e tweeter orizzontali anziché montati in diagonale), disponibilità di nuovi cabinet neri con logo JBL laterale e così via, con ulteriori, piccole modifiche fino ad arrivare ai giorni nostri, con l’ultima versione, denominata 4312E, tutt’ora in produzione.

JBL 4312SE recensione

Nel corso di quest’anno, in occasione dei 75 anni dalla fondazione, JBL ha messo in circolazione in edizione limitata una upgrade del monitor 4312E rinnovato dal punto di vista tecnico conservando inalterato tutto il fascino e l’appeal dei modelli originali. I nuovi diffusori si chiamano JBL 4312SE, e della precedente generazione riprendono estetica (sono proposti nella versione nera con logo JBL laterale) e parte della dotazione degli altoparlanti (i trasduttori della sezione medio-alti sono gli stessi di quelli che equipaggiano il modello E, quindi midrange (105H-1) da 12,5 cm con cono in carta trattata e polimero e tweeter a cupola in magnesio/alluminio (054ALMg-1) da 25 mm.

Totalmente diverso è invece il woofer, che pur riprendendo la medesima estetica con cono in Aqua-Plas bianco e parapolvere nero è un altoparlante completamente nuovo, dotato di un poderoso cestello in alluminio pressofuso e potente magnete. La sospensione è in gomma, utilizzata al posto dell’originale foam e del cartone trattato degli ultimi modelli. L’impiego della sospensione in gomma oltre ad assicurare un perfetto controllo del movimento del cono, garantisce prestazioni inalterate nel tempo per molti anni.

Rispetto al 4312E, il nuovo modello impiega un filtro totalmente diverso, con frequenza di incrocio a 640 Hz e 5 kHz (contro 2.000 e 5.000 Hz dell’altra versione), con una pendenza di -6dB. Le altre caratteristiche elettriche vedono una risposta estesa fino a 40 kHz, una sensibilità di 90 dB (contro i 94 dB del mod. 4312E) e una tenuta in potenza max. di 200 W RMS.

Da segnalare che ogni diffusore viene configurato in modo speculare per quanto riguarda la disposizione degli altoparlanti a seconda si tratti di unità L o R. Da segnalare infine il notevole incremento di peso del mod. SE rispetto alle precedenti serie, dovuto per buona parte all’adozione di un woofer più pesante e massiccio e a una costruzione del cabinet rinforzata per scongiurare il pericolo della formazione di vibrazioni e risonanze del mobile.


ESTETICA 8

Un’estetica anacronistica, può darsi, visti gli sviluppi in tema, ma per alcuni è ancora un must. In sala di incisione poi la forma non conta!

COSTRUZIONE 8,5

Più sostanza che forma… il cabinet è robusto, pesante, anche se rifinito in semplice vinile nero; molto buona la componentistica.

VERSATILITÀ 8

Non molto da segnalare, niente bi-wiring (a nostro avviso non avrebbe guastato la possibilità del bi-amp o bi-wire), i “soliti” controlli dei medi e alti.

PRESTAZIONI 8,5

Per gli appassionati del genere probabilmente insuperabili, il medio-alto ora è meno ruvido e più aperto, il basso molto più definito.

RAPPORTO Q/P 8

Quotazione concorrenziale con quella di altre proposte di diversa estrazione: la scelta dipende dai gusti e dal fine ultimo che si vuole raggiungere.