La casa smart per cominciare

24 Marzo 2019
La casa smart per cominciare
Domotica
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Anche con un budget ridotto si può iniziare a rendere la propria casa smart. Una nuova generazione di tecnologie e prodotti che semplificano l’automazione e che ora trovano negli assistenti vocali un forte alleato per “entrare” in casa

Ancora per molti l’home-automation è un argomento che riguarda solo chi ha abitazioni di grandi dimensioni e…conti in banca altrettanto consistenti. Questo è stato vero all’inizio, quando i prodotti erano pochi, installabili con difficoltà e rivolti ad un mercato inevitabilmente di livello molto elevato. Con il passare del tempo e la espansione delle tecnologie è sempre più chiaro che automatizzare la propria abitazione, sia in costruzione che anche in momento successivo, potrebbe non richiedere troppi interventi alla struttura stessa dell’abitazione e con una spesa che può essere – oggi – alla portata di molti. Secondo una ricerca dell’autorevole Berg Insight, azienda svedese specializzata proprio in ricerche di mercato in ambito industriale e tecnologico, entro il 2019 saranno quasi 70 milioni le abitazioni che in Europa e Nord America saranno dotate di dispositivi smart; numero che tende al raddoppio (154 milioni) se spostiamo il periodo in considerazione fino al 2022. Numeri importanti che sottolineano e confermano che quello della casa smart è un argomento che piace a tanti, esperti e non. Ai secondi le aziende del settore stanno dedicando un numero sempre più elevato di prodotti, soprattutto quelli della gamma bassa del mercato che sono più “comprensibili” da chi non ha conoscenze dirette e hanno un impatto economico meno aggressivo nei confronti del budget medio di una famiglia.

Dopo le app dedicate l’arrivo sul mercato degli assistenti vocali è stata l’altra grande rivoluzione per la smart home.

Piccoli prodotti smart, quelli che a volte sono focalizzati verso una o poche azioni, ma che proprio in questa specializzazione trovano il loro punto di forza: regolazione della temperatura o controllo degli accessi o ancora sicurezza o ancora gestione della irrigazione del giardino. Si acquistano a singoli pezzi, magari con loro si può creare una rete che cresce e integra altri componenti e di conseguenza altre funzioni. È un modo diverso di creare una casa smart: a differenza dei grandi impianti, qui si inizia dal basso, con pochi elementi e nel caso si evolve in un secondo momento quando il budget è maggiore e soprattutto quando sono cresciute le esigenze. E il mercato, in linea di massima, sta apprezzando questo modo di fare per cui anche i grandi marchi stanno proponendo soluzioni modulari che possono evolvere senza veder diventare improvvisamente obsoleto quanto acquistato in precedenza. Se ci pensiamo è il modo migliore per far conoscere ed apprezzare una serie di tecnologie a chi ne è digiuno e per questo anche un po’ intimorito da tutte queste funzioni e prestazioni.

La linea Living Now di BTicino abbina a prestazioni e alla facilità di realizzare una rete locale il design e la bellezza.

Per fare un paragone automobilistico potremmo dire che il mercato adesso ha scoperto il ruolo importante di una Panda (o qualcosa di simile): l’auto che anche il neo-patentato può acquistare senza timore di avere troppi cavalli sotto il piede destro e non saperli come gestire. Chi riuscirà poi a prendere confidenza con la sua prima automobile avrà il desiderio di crescere e magari potrà acquistare, successivamente, un modello più prestazionale e avanzato tecnicamente. Il mercato ha capito che senza la Panda per iniziare non è possibile vendere direttamente Maserati e simili ai neo-patentati… C’è un altro elemento che sta spingendo molto verso l’acquisto di prodotti smart, oltre alla loro semplicità di gestione e il prezzo contenuto: la compatibilità sempre più ampia e completa verso gli assistenti vocali. Amazon Alexa, Google Assistant e Apple Siri sono i tre maggiori che si stanno dividendo il mercato del settore, dopo l’ormai ufficiale abbandono di Microsoft e della sua Cortana. Un lavoro di “semplificazione” che era già partito con l’arrivo in massa di app dedicate e della possibilità di gestire il proprio impianto domotico in punta di dito sfiorando il display di smartphone e tablet. Ora gli assistenti vocali integrati in questi prodotti rendono la nostra vita ancora più facile: se era semplice sfiorare il tasto giusto, lo è ancora di più (ma soprattutto è più intrigante) ordinare all’Alexa di turno di “accendere le luci del giardino” oppure di “alzare la temperatura della stanza da letto” e così via.

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