LENCO L-91

27 Marzo 2020
LENCO L-91
Sorgenti
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Lenco è un produttore di lungo corso, affonda le radici negli anni ’70 nella golden age dell’Hi Fi, insomma. Il prodotto in prova si caratterizza per un eccellente rapporto qualità/prezzo strizzando l’occhio alle nuove tecnologie. Un ottimo affare, insomma

COSTRUTTORE Lenco – Paesi Bassi
DISTRIBUTORE Tecnofuturo Srl – Tel. 030 2452475 – www.tecnofuturo.it


PRO
• Rapporto qualità/prezzo
• Buona costruzione
• Funzione stop a fine disco
CONTRO
• Scarso isolamento della base


Il pannello posteriore ospita i cavi di alimentazione AC e RCA, l’uscita USB, il tasto di accensione e l’interruttore per lo stop a fine disco, un automatismo semplice ma estremamente efficace.

Il braccio è dritto, in alluminio, con shell intercambiabile e testina Audio Technica AT-95 premontata.

Molti di voi con i capelli bianchi ricorderanno il Lenco L75, oggetto di grande fascino dotato di trazione a puleggia, ancora oggi apprezzato e ricercato nel mercato del vintage. Era il top di gamma della Lenco, azienda svizzera fondata subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, che stabilì in Italia, negli anni ’60, la sua fabbrica attiva fino a metà degli anni ’70. Seguirono alcuni cambi di mano del marchio, acquisito infine nel 2015 da Commaxx. Adesso Lenco offre una gamma di prodotti audio di largo consumo, tra cui 3 modelli di giradischi. Questo L-91 è il top della gamma, ed è un prodotto relativamente nuovo e piuttosto performante rispetto al prezzo a cui viene offerto. L’impianto è quello di un giradischi con trazione a cinghia, base rigida e braccio dritto in alluminio. E’ dotato di pre phono incorporato e convertitore USB interno.
Dal punto di vista estetico spicca senza dubbio per originalità, la forma del piatto in particolare ricorda molto da vicino quello del leggendario Teksonor MT301, seppure impreziosito nelle forme, mentre la base impiallacciata in legno naturale dona al prodotto un tocco vintage che non guasta affatto. Il braccio, dotato della “solita” testina Audio-Technica AT-A95 ha shell intercambiabile e controllo di anti-skating.
La base è in MDF ed è costruita abbastanza bene, ma non è ricavata dal pieno e quindi il suo spessore “reale”, quello attraverso il quale le vibrazioni vengono assorbite, non è molto ampio, mentre ottima è l’impiallacciatura in legno “vero” che impreziosisce non poco il prodotto.

Il tasto che cambia la velocità 33/45 è l’unico controllo presente sul giradischi.

La costruzione è economica ma realizzata con grande intelligenza, l’alimentatore per esempio non è a spina ma bensì integrato all’interno del giradischi, e realizzato attraverso un piccolo trasformatore disposto a 45°, il che anche se potenzialmente
“pericoloso” per il ronzio (comunque assente) è intrinsecamente di migliore qualità rispetto a qualsiasi alimentatore switching a spina di cui sono dotati tutti gli altri giradischi. Il piatto è in alluminio, abbastanza leggero ma ben stampato, la trazione a cinghia è effettuata attraverso un elemento di tipo piatto, piuttosto spesso, e anche il motore è surdimensionato. L’elettronica interna è dotata di chipset BB PCM2900A mentre è più semplice lo stadio phono, con un TL074 come gli altri ma un 4558 in luogo dell’8080 con performance un po’ inferiori, ma sono dettagli. 

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