MINILED D’AUTORE

20 Ottobre 2021
MINILED D’AUTORE
Recensioni tecniche
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Alla linea top di TV della Philips si aggiunge un MiniLED ad alte prestazioni di grande taglio. Molto luminoso e dotato di un audio notevole by B&W, è adatto ad ambienti molto grandi


Philips 75PML9636/12› Tv MiniLED › € 4.199,00 › www.audiogamma.it


PRO
Luminosità
Bassa latenza
Audio di alto livello

CONTRO
Livello del nero


La partnership tra Philips e Bowers & Wilkins continua. Sono ormai 4 anni che i TV top dell’azienda olandese sono dotati di un audio che in molti, anche tra tecnici e operatori del settore, definiscono come un’ottima implementazione, volendo sottolineare una differenza, avvertibile, rispetto ai molti altri tentativi che alcune aziende hanno fatto nei loro prodotti premium.

Le versioni di audio che la B&W ha sviluppato per i TV Philips sono arrivate Alla terza generazione; la prima era realizzata con altoparlanti piani, di piccolo taglio, sul pannello frontale e uno o più driver, sempre piani ma più grandi, sul pannello posteriore. Poi due anni fa l’introduzione di una vera e propria soundbar non separabile e dotata di tweeter on-top in un contenitore separato, soluzione tra l’altro attinta dai prodotti top del costruttore inglese, dalla serie 700 Signature fino alla flagship 800.

Dal canto suo Philips ha sempre utilizzato per i top di gamma dotati di audio “abartizzato” i migliori pannelli OLED della LG con elaboratori video sviluppati ad-hoc e in grado di fare la differenza, tanto da aggiudicarsi per vari anni, quest’anno compreso, numerosi riconoscimenti internazionali. Insomma il prodotto c’è, senza dubbio. La nuova linea, quella 2021/2022, oltre a comprendere tagli di 77”, 65” e 55” in tecnologia OLED, contempla anche un prodotto MiniLED da 75”, il 75PML9636/12, che forse è la novità più interessante.

Il MiniLED è l’ultimo grido, e si trova a “combattere” una dura battaglia con l’OLED, oramai affermato grazie alle indiscutibili prestazioni video in quanto a contrasto e tempi di risposta. Con LED e in questo caso MiniLED (da non confondere con MicroLED…) si intende una tecnologia di retro-illuminazione e non quella utilizzata per la visualizzazione, che rimane la LCD.

Il vantaggio dell’OLED è il per-pixel-lighting (che aveva anche la tecnologia al Plasma) dove ogni pixel è una sorgente di luce a sè stante, con conseguente controllo totale di luminosità e contrasto, dipendenti solo dall’immagine che si sta visualizzando. Questo non avviene invece con la tecnica MiniLED, che – allo stato attuale – vanta circa 1000 zone di illuminazione separate, che corrispondono a una certa quantità di pixel contemporaneamente. Se immaginiamo una immagine in 4K con un solo pixel bianco e tutti gli altri neri, con l’OLED riusciremmo a visualizzarla perfettamente, con MiniLED no, non ottenendo, quindi, la stessa precisione nell’illuminazione. Ma uno dei talloni di Achille dell’OLED è la luminosità, che non supera nel migliore dei casi i 300 nit, molto lontani dall’LCD che può raggiungere senza problemi gli 800 nit su tutto il pannello.

Detta così la vittoria di MiniLED sembra scontata, ma così non è, visto che la luminosità non solo non è l’unico parametro, ma è sempre “nemica” della profondità del nero se non confinata in modo opportuno…

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