THORENS TD202

27 Marzo 2020
THORENS TD202
Sorgenti
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Da uno dei costruttori storico di giradischi, un prodotto moderno e particolarmente aggiornato, in grado di tenere il mercato e con buone prestazioni. Ottima soluzione per appassionati esigenti

COSTRUTTORE Thorens – Germania
DISTRIBUTORE MPI Electronic srl – Tel. 02 936 1101 – www.mpielectronic.com


PRO
• Costruzione
• Prestazioni
• Finiture
CONTRO
• Prezzo elevato
• Testina non all’altezza


La testina a corredo è la Audio Technica AT-A95. Lo shell è removibile e in plastica.

Thorens è tra le più longeve aziende nel mercato dell’Hi-Fi, essendo stata fondata ai primi del secolo scorso, ed è stato uno tra i marchi che nella “golden age” si contrapponevano alle mode imperanti di quei tempi che volevano trazioni dirette e telai rigidi.
I Thorens erano invece a controtelaio sospeso e a cinghia: mediamente suonavano decisamente meglio di molti prodotti del sol levante. Il TD160, solo per citarne uno tra tanti che ancora oggi mantiene un buon valore sul mercato dell’usato, ma non di meno il TD166, TD185 o TD145. Oggi Thorens ha un catalogo molto vasto di giradischi, in tutto 17, dal sofisticato 907, ai nuovi TD1600 e TD1601, evoluzione moderna del TD160, e poi a scendere fino a soluzioni budget comunque sempre di eccellente qualità.

La tipica manopola Thorens che ci accompagna da decenni.

Questo TD202 risponde alle moderne esigenze di un mercato in continua evoluzione, è infatti dotato di uscita USB e di convertitore AD. Il telaio rigido è realizzato in MDF e non è particolarmente spesso, al suo interno sono sistemati tutti gli elementi del giradischi, con eccezione dell’alimentatore che è esterno. La finitura è molto bella, laccata nera, e due sono i controlli, con il design tipico di Thorens, start/stop e cambio velocità. Il TD202 è dotato di stadio Phono incorporato, escludibile e realizzato con un operazionale NJM8080 e TL074, entrambi a basso rumore. Sul pannello posteriore, oltre alle uscite RCA e USB e al tasto di accensione, un interruttore che accende o spegne il preamplificatore Phono MM interno, e dà quindi la possibilità di usare un’unità esterna, magari di maggiore qualità. In ogni caso, sia quindi con Phono acceso che spento, è disponibile l’uscita digitale USB. A questo proposito, è anche possibile sostituire la testina a corredo, di discreta qualità ma migliorabile, attenzione però al suo peso che deve essere compreso tra 3,5 gr e 6 gr, una scelta potrebbe essere la serie OM della Ortofon e in particolare OM5E o Super OM5E. Il braccio, il TP71, è in alluminio da 223,6mm, come in alluminio è il piatto da 30cm, piuttosto leggero e mosso da una classica cinghia piatta; interessante la possibilità di regolare la velocità di rotazione tramite due trimmer (uno per 33 e uno per 45) posti sotto il giradischi stesso, regolazione da fare dopo essersi dotati di un disco stroboscopico. Il convertitore interno è del tipo standard con lo stesso chipset degli altri prodotti, il BB PCM2900E, che è una garanzia dal punto di vista delle prestazioni e dell’affidabilità; rappresenta una scelta praticamente obbligata anche per il suo costo contenuto.

Oltre alle uscite L&R è presente un interruttore per escludere lo stadio Phono e l’interruttore di alimentazione.

L’articolo completo è disponibile su HC #86 in edicola o su abbonamento >>>