Vivitek HK2200 – Videoroiettore DLP 4K – Eccellente compromesso

16 Dicembre 2019
Vivitek HK2200 – Videoroiettore DLP 4K – Eccellente compromesso
Videoproiettori
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Da Vivitek una nuova macchina 4K con un buon rapporto qualità/prezzo. Una scelta obbligata per chi ama il grande schermo ma non vuole spendere cifre troppo elevate


COSTRUTTORE Vivitek – USA
DISTRIBUTORE Audiogamma S.p.A. – Tel. 02/55181610 – www.audiogamma.it


PRO
• Prezzo
• Ottimo processore video
• Qualità di immagine
CONTRO
• Rumorosità
• Livello del nero


Il telecomando è quello classico Vivitek, piuttosto semplice e intuitivo non tradisce neanche al buio.

Vivitek è di proprietà della DELTA, il più importante produttore di vpr OEM a livello globale. Il catalogo offerto è a dir poco vasto, comprendendo soluzioni dalle poket più estreme – la linea Qumi, disponibile in molte varianti – fino ai professionali spinti. Tra questi due estremi oltre 60 modelli (avete letto bene) in grado di venire incontro davvero a qualsiasi esigenza, sia economica che di performance.

E in un mercato in forte mutamento come quello che stiamo vivendo, uno dei punti di forza di Vivitek sono i prodotti cross-over come questo tra informatica e immagini. Certo, il momento per far uscire una macchina 4K “da intrattenimento” non è forse dei migliori. Vogliamo dire che grazie ai prezzi in caduta libera dei Tv di grandi dimensioni (oggi un 85” è in offerta a poco più di 2.000 euro) la videoproiezione domestica sta conoscendo un momento di calo, anche se – ovviamente – c’è una bella differenza tra un TV e un proiettore, sotto molti punti di vista.

Prima di tutto perché un display da 85” è una bestia spaventosa per la quale gli va dedicata una intera parete, mentre il telo scompare – lo sappiamo tutti – quando è avvolto, e quindi ha un impatto quasi nullo sull’ambiente domestico, oltre a superare abbondantemente gli 85”; con questo HK2200 si possono realizzare senza problemi tra i 100” e i 120”: un’altra storia. L’HK2200 è un nuovo prodotto per Home Cinema piuttosto potente che presentiamo in esclusiva su queste pagine. È già pre-calibrato in fabbrica oltre che dotato di un sistema di taratura accurato, che permette un “aggiustamento” estremamente sofisticato della colorimetria.

Ovviamente presente la regolazione ISF che permette di calibrare in base all’ambiente, così come il supporto per lo spazio colore Rec.709. La potenza luminosa è di 2000 ANSI Lumen con una lampada da 240 W. Riguardo la lampada, debutta un nuovo elemento a lunga durata, che assicura da 4000 a 10000 ore di autonomia, un dato ragguardevole, soprattutto se messo in relazione con i dati di anche solo 4 o 5 anni fa. Il chip di proiezione è un full HD da 0,47” e il 4K è emulato, ma per fortuna la capacità di elaborazione dei chip video dedicati è cresciuta moltissimo, e quindi si riesce a ottenere una fluidità davvero eccellente.

Estetica accattivante, con una forma arrotondata per accogliere l’ottica con le sue regolazioni.

Le funzioni sono ViviPeaking che ottimizza la nitidezza, ed è in grado di distinguere le immagini in modo ancora più preciso, migliorando la precisione dei dettagli, e poi – la più importante – ViviMotion che interpola fotogrammi aumentando i fotogrammi intermedi tra quelli originali, in modo da creare un’esperienza di visione fluida: e funziona davvero bene. Il vero problema di tutte le aziende che basano la loro produzione sui chip DMD di texas, sono proprio i chip che sviluppa la Texas, nessuno dei quali è specificatamente dedicato – se non per le applicazioni cinema – per l’Home Theater, e quindi i proiettori che gli si possono “cucire intorno” per quanto di eccellenti prestazioni generali, non possono esprimere qualità assolute, ma hanno dalla loro un prezzo molto concorrenziale; questo HK2200 è probabilmente la nuova frontiera da raggiungere in quanto a rapporto qualità/prezzo.

Il parco ingressi è piuttosto ricco. Due HDMI e altrettante USB, di cui una 3.0 per contenuti multimediali. Notare l’ingresso ottico per l’audio.

L’HK2200 è visibilmente derivato dalla serie DW/DH, proiettori Education e Multimedia, dai quali attinge il contenitore esterno e una parte dell’engine, anche se con le dovute differenze, sia per la matrice adottata che per la lampada. Il proiettore è un parallelepipedo bianco piuttosto classico, con una feritoia sopra l’obiettivo dalla quale si regolano lo zoom e la messa a fuoco, e una tastiera di controllo posta sul dorso dove sono presenti i pulsanti per il controllo della macchina. Un coperchio cela il vano della lampada, facilmente accessibile per la sostituzione. Il case è robusto e garantisce una buona schermatura della luce spuria emessa dal proiettore, schermatura che risulta utile quando ci si trova a utilizzare il vpr in ambienti completamente bui o con scarsa illuminazione; in questi casi, la luce – anche se poca – emessa dalle grate di raffreddamento disturba l’emissione principale, andando anche a interferire – ovviamente – con il livello del nero.

L’articolo completo è disponibile su HC #85 in edicola o su abbonamento >>>